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MIRA – Mira disseminata dalle discariche. Ora le scoprono direttamente i cittadini che chiamano le forze dell’ordine a controllare e scatta la messa sotto sequestro dell’area. A denunciare lo sversamento di quintali di eternit ai lati di una stradina nelle vicinanze dello storico ponte dei “liegori” a in località Moranzani a Malcontenta di Mira, è stato Gianluca Masetti. I cumuli di eternit frantumati e rinvenuti sono ben quattro. «Mi sono accorto», spiega Masetti, «dei cumuli di eternit mentre stavo passeggiando di fronte alla laguna. Ho fatto subito una segnalazione alle autorità competenti». E ieri mattina l’area è stata posta sotto sequestro dalla magistratura e c’è l’obbligo di stare a debita distanza dalle polveri di amianto. Sulla questione interviene anche il portavoce della delegazione di zona di Malcontenta Dario Giglio. «Quella che è stata compiuta»,dice Giglio, «è un’azione delittuosa messa in atto da persone senza scrupoli contro l’ambiente e contro la salute pubblica, pertanto, si chiede alle autorità preposte come il comune di Mira, la Provincia o la Regione, di bonificare al più presto l’area in quanto le fibre di amianto sono altamente volatili e possono diffondersi nell’aria e inalate anche a diversi chilometri di distanza». Quella scoperta in località Moranzani, è l’ultima delle discariche di veleni rinvenute a Mira. Sempre in tema di amianto sversato, altri punti in cui sono finiti quintali di eternit sono l’area dell’idrovia accanto alla Romea e la zona in cui è stato recentemente costruito il canile comunale, cioè nell’area di via Maestri del Lavoro a Gambarare. Oltre alle discariche di eternit all’aria aperta restano le 11 sepolte ( 9 di veleni chimici e le 2 di rifiuti solidi urbani).

(a.ab.)

 

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