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Gazzettino – Venezia. Nuova sfida: in barca sul Contorta

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

16

set

2014

NO NAVI – I gruppi ambientalisti hanno annunciato per il 21 settembre una corteo in laguna sud

«Una grande festa con più imbarcazioni possibili per dire no allo scavo». Ma le remiere disertano

Avrà inizio alle 15.30 da punta Dogana la manifestazione organizzata il 21 settembre dal Comitato no grandi navi «per salvare Venezia e la sua laguna da grandi opere, grandi navi e nuovi scavi». Già una ventina le barche disponibili per un corteo acqueo che dopo avere percorso il canale della Giudecca raggiungerà il Contorta Sant’Angelo. Ma ad oggi, nessuna risposta dalle Remiere, invitate a partecipare da Silvio Testa.
Tra striscioni, musica e palloncini colorati, si tratterà di qualcosa a metà strada tra la dimostrazione e la festa, con tanto di barca per il consumo di cibo e bevande e forse l’affitto di un vaporetto Actv per gli appiedati. E su richiesta di Tommaso Cacciari, alla protesta contro il gigantismo navale e nuovi scavi in laguna si affiancherà quella per i tagli in Comune, «comprensivi del blocco delle assunzioni per i precari, della riduzione degli stipendi dei dipendenti e del massacro dei servizi sociali: temi strettamente collegati, considerato che per il Contorta i soldi ci sono, ma per aggiustare i conti di Cà Farsetti no».
Ieri, durante l’assemblea dei No grandi navi a San Leonardo, Cacciari ha invitato i comunali a partecipare alla manifestazione. Mentre a livello di azioni future, Manuel Vecchina e Stefano Boato hanno sollecitato «il coinvolgimento delle principali compagnie di navigazione, postando quotidianamente nelle loro pagine Facebook messaggi in più lingue. Non per boicottare, ma per proporre una crocieristica sostenibile con un porto al di fuori della laguna».
Durante l’incontro, presentate anche le novità a livello di immagini e slogan per volantini e manifesti: le prime piuttosto lugubri, e i secondi quasi tutti ironici. Si va dalla piantina della laguna con tre coltelli che dai canali Vittorio Emanuele, Contorta e retro-Giudecca feriscono a morte la città al fotomontaggio di una gigantesca nave da crociera semiaffondata e inclinata in bacino San Marco. Mentre le battute spaziano da «Avvistati Lupi sotto Costa» a «Croc’era», passando per «Dormi fino a domattina, se ne è andata la Divina» e frasi in rima baciata che richiamano i nomi di altre navi. Senza dimenticare l’appello al presidente dell’Autorità portuale: «Paolo, rivediti. Rinuncia a qualche “paolo”. Cosa ti Costa?”.

Vettor Maria Corsetti

 

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