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Gazzettino – In mille per dire no al Contorta

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

22

set

2014

GRANDI NAVI – La protesta: tanti in barca sul Contorta

LA MANIFESTAZIONE Un corteo festoso ha percorso il canale destinato a far passare le navi

Ambientalisti, politici e famiglie hanno preso simbolicamente possesso dell’isola di Sant’Angelo

Più che una protesta, una festa del Redentore in formato mignon. Un centinaio di barche e circa un migliaio di veneziani si sono dati appuntamento ieri pomeriggio a Punta della Dogana per dire “no” allo scavo del canale Contorta-Sant’Angelo e ribadire “stop” al passaggio delle navi da crociera in laguna. Barche a motore, a remi e a vela che dopo aver circondato la punta della Salute si sono accostate le une alle altre, passandosi bicchieri di vino e sandwich proprio come avviene alla festa del Redentore.
IL CORTEO – Partenza verso le 15.30 dopo che i mezzi acquei a disposizione avevano caricato quante persone possibili, ben oltre la capienza. Presenti anche famiglie con bambini e sulla prua di qualche “topa” spuntano grossi cani. La musica è sulle note dei “Pitura Freska”, non si contano i palloncini e gli striscioni mentre il suono dei motori si mescola a quello di fischi e trombette. A far la parte del leone le bandiere: piratesche con il teschio, gialle di Legambiente, nere con la scritta “No Mose”, un tricolore e un gonfalone in testa al corteo. Tra i presenti anche l’ex consigliera comunale Camilla Seibezzi ed Elena La Rocca di M5S. Circa 400 persone sono rimaste a terra, salutando la partenza del colorato serpentone che ha sfilato nel Canale della Giudecca in direzione del Canale Contorta, quindi verso la fine di Sacca Fisola.
TRAMBUSTO – All’altezza del Redentore un motoscafo Actv è stato costretto a fermarsi in mezzo al canale perché la sua strada era ostacolata dalle numerose e disordinate imbarcazioni. Una manciata di minuti e il mezzo pubblico è riuscito a farsi largo e proseguire la sua corsa nell’affollato canale.
MANIFESTANTI – Presenti anche i dipendenti pubblici per protestare contro i tagli del commissario, ma in numero minore rispetto alle precedenti manifestazioni. A guidare il trenino sull’acqua il leader dei centri sociali Tommaso Cacciari: «Si vuole “calibrare” il canale Contorta scavando per 200 metri di larghezza e 10,5 di profondità, come trasformare un sentiero di montagna in autostrada. Inoltre, protestiamo contro i soldi pubblici destinati a questa “soluzione” in un momento in cui a Venezia si è tagliato di tutto, dagli stipendi ai servizi essenziali». Il corteo è poi proseguito a suon di slogan e canti. Il canale del Contorta-Sant’angelo è segnalato da due “dame” (tre briccole incrociate) e in molti, forse non distinguendo la delimitazione, hanno attraversato la barena passando all’esterno del canale ma ricongiungendosi poi davanti all’isola di Sant’Angelo della polvere (conosciuta anche come Sant’Angelo di Contorta).
SBARCO – L’isola è stata presa d’assedio dai manifestanti che hanno srotolato striscioni colorati appendendoli alle sue antiche mura. Davanti al pontiletto in legno un tappeto di barche si sono accostate l’una all’altra e con l’arrivo della “barca-bar” si è brindato all’iniziativa. E sullo sfondo dei festeggiamenti, una nave da crociera ha lasciato quatta-quatta il porto.

Giorgia Pradolin

 

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