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PORTO  «Eccola, ma potevamo perderla»

Il direttore dell’Aspo: «Fino a venerdì mancava il consenso all’attracco»

L’APPELLO «Abbattere gli ostacoli burocratici»

«Fino venerdì il consenso all’attracco non era ancora stato formalizzato», afferma il direttore dell’Aspo Roberto Crosta. Ora si chiede di abbattere gli ostacoli burocratici.

CASSON E MOLIN – «Superata una serie di veti. In ottobre un altro arrivo»

La prima vera nave da crociera è approdata puntuale, alle 7 di ieri mattina, al molo ovest della Marittima dei Saloni. È la Louis Majesty, batte battente bandiera maltese ed appartiene alla compagnia di navigazione britannica Thomson. Ma quanta fatica per farla arrivare a Chioggia. Lunga 207 metri, vanta una stazza lorda di oltre 40 mila tonnellate, è entrata in laguna accostata dai rimorchiatori e fatta ruotare attorno al proprio asse di 360 gradi, per poter essere successivamente ormeggiata con la prua verso il largo, pronta all’uscita. Ogni manovra ha avuto luogo con la massima precisione, grazie all’esperienza dei piloti del porto che mai, prima di ieri, si erano cimentati nel condurre a quel molo una nave così imponente. Per l’occasione, anche la palazzina polifunzionale ha dimostrato le sue buone potenzialità come stazione marittima. Tutto è filato liscio anche per quanto ha riguardato l’accoglienza riservata ai 1.600 passeggeri. I turisti hanno potuto scegliere fra un’escursione lagunare a Venezia, Murano, Burano e Torcello ed una visita a Chioggia. Quella di ieri è stata una giornata particolarmente impegnativa soprattutto per l’organizzazione approntata dalla neonata società Chioggia Terminal Crociere (Ctc), le cui quote azionarie sono detenute dalla Camera di commercio e dal Comune, in vista dell’eventuale apporto di privati interessati alla gestione della logistica e delle attività complementari. Secondo l’amministratore unico della Ctc, Giuseppe Molin, la fase sperimentale si è ormai conclusa: «Ora per il porto di Chioggia inizia “l’allenamento” in vista della piena operatività della stazione marittima. La prossima nave da crociera – assicura – arriverà in ottobre». Molin ed il sindaco Giuseppe Casson si dichiarano ottimisti per vincere «gli ostacoli consistenti nel complesso sistema burocratico gravante sull’organizzazione portuale clodiense». «Nei giorni scorsi – hanno ammesso manifestando una certa preoccupazione – ce la siamo dovuta vedere con una serie di potenziali veti». Il direttore dell’Azienda porto della Camera di commercio (Aspo) Roberto Crosta ha addirittura aggiunto che «fino venerdì scorso il consenso all’attracco non era ancora stato formalizzato». Giorgio Grillo, responsabile dell’ultrasecolare agenzia di navigazione internazionale Hugo Trumpy si spinge oltre criticando il fatto che a Chioggia, come in tanti altri porti italiani, gli enti di Stato (compresi quelli militari) tendano quasi di norma a complicare ogni cosa. «Per la Louis Majesty – conclude – abbiamo scelto Chioggia confidando sul fatto che buona parte del pubblico conosce già Venezia e, soprattutto, che la seconda città lagunare, il circondario ed il delta del Po offrono splendide potenzialità. Adesso, però, occorrerà abbattere gli ostacoli burocratici e certi monopoli che fanno perdere troppo tempo e lievitare i costi. La clientela ha bisogno di sicurezze e tariffe concorrenziali».

Roberto Perini

 

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