Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

MIRANO – Torna la guerra dei campanili sulla sanità. Un conflitto latente riesplode con il comitato Salvioli, che torna alla carica dei 21 milioni stanziati dalla Finanziaria regionale per gli ospedali dell’Asl 13, dopo che nei giorni scorsi il consigliere regionale Francesco Piccolo aveva fatto scoprire a Zaia e alla sua giunta il famoso tesoretto. Il Salvioli in realtà frena, o meglio, devia il tiro: «Attenzione: i 21 milioni vanno sbloccati, ma non sono tutti per Dolo, come chiede Piccolo». È l’occasione, per il comitato miranese, di ribadire cosa chiedono da anni i cittadini: «Piccolo dimentica di dire che la destinazione dei 21 milioni era di 10 milioni per l’ospedale di Dolo, 10 milioni per l’ospedale di Mirano e 2,5 per il distretto di Mira, per il quale sono stati erogati 1,5 milioni», precisa il coordinatore del Salvioli, Aldo Tonolo, «noi siamo d’accordo che quasi tutti i 21 milioni vengano utilizzati prioritariamente per l’ospedale di Dolo, ma a condizione che nel frattempo la Regione autorizzi l’Asl 13 ad assumere il leasing immobiliare per la costruzione del terzo monoblocco a Mirano, rimborsabile con i risparmi di gestione, come da tempo documentato». Tonolo tra l’altro ricorda che a Mirano la questione dell’ospedale resta intrecciata al destino dell’ente “Mariutto”, la casa di riposo che dall’affitto dei padiglioni ospedalieri di sua proprietà ricava 650 mila euro l’anno. «Nel piano predisposto dalle due precedenti amministrazioni dell’Asl 13», continua Tonolo, «il risparmio di questo canone di affitto, più altri risparmi derivanti dall’accorpamento dei servizi con la costruzione del nuovo monoblocco, consentono il pagamento delle rate di rimborso del leasing immobiliare su base ventennale. Un’operazione a costo praticamente zero per la Regione, ovvero in autofinanziamento da parte dell’Asl, salvo l’anticipo a fondo perduto». Per il Salvioli però, solo una volta costruito il nuovo monoblocco potrà cessare il pagamento dell’affitto al Mariutto: «L’ente allora», conclude, «potrà cedere il terreno liberato dal vincolo ospedaliero e destinato a zona residenziale di pregio a poche centinaia di metri dalla piazza: il leasing immobiliare, tra l’altro, è stato già sperimentato con la costruzione del secondo monoblocco, rispettando i tempi di realizzazione e a costi molto più contenuti di un project-financing».

Filippo De Gaspari

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui