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PROCLAMATO UNO SCIOPERO

«Riaprire il cracking e mantenere gli impegni presi». Andrea Martella è perentorio. Il deputato del Partito democratico, nonché vicepresidente del gruppo parlamentare, invita il Governo a intervenire affinché Eni trasformi in realtà gli investimenti promessi.
«La parole d’ordine sono due: investimenti e riapertura del cracking. E su questi due fronti il Governo deve agire – sottolinea Martella -. Questo concetto deve essere chiaro e non ci possono più essere eterni momenti di sospensione tra le promesse scritte nero su bianco e la concretizzazione degli impegni». Il deputato del Pd ricorda il ruolo del Governo, azionista di maggioranza della multinazionale italiana, e annuncia un intervento in aula. «Nel corso dell’audizione che si terrà alla Camera – anticipa Martella – rilancerò questi punti. Le preoccupazioni crescenti espresse dai sindacati in queste ore sono pienamente condivisibili. Il governo ha il dovere di stringere su Eni per la realizzazione degli impegni presi e di compiere questo rush decisivo».
Intanto ieri i sindacati, riuniti a Roma, hanno indetto uno sciopero di 8 ore a livello territoriale, anche in stretta sinergia tra i vari stabilimenti. Il coordinamento nazionale di Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil del Gruppo Eni ha così deciso di proseguire la mobilitazione per cambiare l’attuale piano industriale del Gruppo.

(m.dor.)

 

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