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MARTELLAGO – L’accordo raggiunto durante l’incontro alla Cav. Ma l’inaugurazione è rinviata

Casello, l’apertura slitta in primavera

La nuova viabilità sarà gestita da Veneto Strade, mentre la Castellana diventerà comunale

Apertura in primavera; nuova viabilità a Veneto Strade, «vecchia» Castellana al Comune di Martellago: arenata la complanare. È il succo dell’incontro sul casello di Martellago-Scorzè tra i vari Enti tenutosi mercoledì alla Cav a Marghera per stabilire, dopo la fumata nera di quindici giorni fa, chi dovesse assumere la gestione della tangenziale nord, che dalla Sr 245 Castellana, in zona Kelemata, porta al casello, e della bretella che dalla barriera si riallaccia alla Regionale in via Boschi.
Stavolta la soluzione, condivisa, è stata trovava: la nuova viabilità di adduzione diventerà la nuova Sr 245 e sarà gestita (illuminazione compresa) da Veneto Strade, a parte le stazioni e il viadotto che le collega, che competeranno a Cav. In compenso, il tratto dell’attuale Castellana bypassato dalle nuove arterie, che passa per il centro di Martellago, sarà declassato a «comunale» e Veneto Strade lo girerà (da accordi, in buono stato) al Comune, che peraltro ha già in carico l’illuminazione.
Si è poi concordato che la nuova viabilità, anche se sarà pronta prima, entri in funzione con l’apertura del casello che – altra novità -, slitterà in primavera, rispetto alla data fornita sin qui di gennaio-febbraio: è confermata a inizio dicembre la consegna dei lavori, ma poi Cav avrà bisogno di più tempo per gli interventi impiantistici e di omologazione (computer, telepass, etc.) delle stazioni.
I due Comuni, rivela il sindaco di Scorzè Mestriner, hanno invece espresso preoccupazione per l’empasse della complanare, la bretella parallela al Passante dalla Moglianese al casello, ma aggiunta a progetto già chiuso e il cui iter è bloccato presso il Ministero per problemi tecnici: Mestriner, per il quale è essenziale per completare il quadro, annuncia una forte azione di pressing. La collega di Martellago Barbiero confida comunque di risolvere anche questo nodo. Scorzè ha infine chiesto di passare sotto il Demanio Idrico le opere di mitigazione ambientale su Cappella, in modo che le possa gestire il Consorzio di Bonifica (per la parte idraulica) e il Comune.

Nicola De Rossi

 

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