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ZERO BRANCO – Il nuovo impianto è seguito dal funzionario della Regione Fior, ai domiciliari

Invito al presidente perchè blocchi i progetti di riutilizzo e visiti il sito “prima del disastro ambientale”

Ancora acque agitate intorno alla Mestrinaro: il Pd di Zero Branco ha inviato l’ennesima lettera al presidente della Regione Luca Zaia sull’attività dell’ex azienda che aveva chiesto di aprire un impianto di trattamento e riciclaggio di rifiuti speciali. La Mestrinaro è fallita, ma il discusso progetto dell’impianto non è stato ancora del tutto accantonato. I riflettori sull’azienda nella zona agricola di via Bertoneria a Sant’Alberto di Zero Branco sono tornati ad accendersi dopo gli arresti domiciliari di Fabio Fior, già dirigente della direzione tutela ambientale della Regione. Tra gli altri incarichi di Fior, anche quelli di consigliere della ditta Mestrinaro e collaudatore del nuovo impianto di trattamento dei rifiuti speciali. Di tutto questo tiene conto il contenuto della nuova lettera del Pd a Zaia.
«Purtroppo ci sentiamo costretti a rivolgerle ancora una volta l’invito a venire a Zero Branco. La sua reticenza ci fa pensare che, o si disinteressa della questione ambientale, o si ostina a non ritenere grave che l’attività della Mestrinaro sia insediata in un’area molto fragile dal punto di vista idrogeologico. Venga a fare una visita – si legge nella lettera del Pd – visto che a lei piace rendersi conto di persona delle cose, e saremo lieti si accompagnarla. Più volte l’abbiamo vista fare sopralluoghi per rendersi conto degli effetti dei disastri naturali. Noi le proponiamo come variate di fare una visita prima di un disastro ambientale, che potrebbe coinvolgere anche la laguna di Venezia e il suo acquedotto».
Attualmente nei capannoni dall’ex Mestrinaro, poi diventata Costruzioni Generali Srl messa in liquidazione, ci sono ancora centinaia di tonnellate di rifiuti speciali. L’appello del Pd a Zaia è di quelli difficili da ignorare: «Speriamo che le sia ormai chiaro, dopo questi anni di corrispondenza, che la incalzeremo finchè non avrà il coraggio di prendere una decisione definitiva e risolutiva della questione impedendo una volta per tutte la realizzazione dell’impianto, avviando la bonifica dell’area e dando così serenità agli abitanti di via Bertoneria, anch’essi cittadini veneti, molti del quali suoi elettori».

Nello Duprè

 

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