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Gazzettino – Riviera. “L’Unione non decolla”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

12

ott

2014

MIRA – Il sindaco Maniero critico sulla collaborazione tra i Comuni rivieraschi

«Solo noi e Campagna Lupia finora abbiamo rispettato la nuova normativa»

«Fondere i Comuni della Riviera in una città: intanto bisognerebbe ottimizzare le occasioni di coordinamento tra Comuni». Il sindaco di Mira Alvise Maniero sorride nel commentare la proposta di Alfeo Babato della Federconsumatori che nei giorni scorsi ha invitato i sindaci della Riviera ad «una fusione in Città della Riviera». «Un processo »semplice” e concreto – sosteneva Babato – per ridurre i costi impropri della politica e contare di più”. La risposta del sindaco di Mra è immediata. «Una proposta che Babato formula ai sindaci dell’area ormai da qualche mese – spiega Maniero – ma che fa sorridere se consideriamo che tra tutti i comuni della Riviera solo Mira e Campagna Lupia si sono adeguate alla normativa creando un unico ufficio d’area. La legge infatti prevede che da gennaio 2015 nessun comune possa avviare una gara d’appalto, dalle manutenzioni delle strade alle pulizie, se non attraverso convenzioni o Unioni di Comuni». A sostegno dell’ipotesi di una fusione di «Città della Riviera» tra Mira, Dolo e Fiesso d’Artico Babato sostiene che non solo si ridurrebbero i costi della politica passando da un consiglio comunale di 24 componenti, anziché gli attuali 66, e risparmierebbe con l’accorpamento servizi. Dolo, Fiesso d’artico e Fossò hanno già costituito un’Unione dei Comuni unificando i servizi tra i quali la polizia municipale ed anche nel Miranese alcuni comuni hanno avviato la stessa iniziativa ma, secondo Maniero, è solo un intervento parziale. «Mira non fa parte dell’Unione dei Comuni esistente, con Dolo, Fiesso e Fossò, ma paradossalmente – sottolinea il sindaco mirese – è più avanti avendo costituito con Campagna Lupia l’ufficio d’area, che ci permetterà di economizzare le risorse ed acquisire un maggiore peso contrattuale. Entro gennaio anche gli altri comuni della Riviera dovranno adeguarsi. In fin dei conti – osserva Maniero – l’unione dei Comuni ottimizzerebbe le risorse ma se già si fatica a far funzionare le possibilità di coordinamento, la realizzazione di una unione reale diventa dura».

 

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