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Gazzettino – Vento implacabile, paura in provincia

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

15

ott

2014

Venezia, camini pericolanti e marmi che si staccano

TROMBA D’ARIA – Lesionate le strutture del porto dei Saloni: 100mila euro di danni. Distrutto un ex magazzino. Cavanella d’Adige, chiusa scuola

Lavoro per i vigili del fuoco anche a Venezia, dopo il maltempo di lunedì sera. Gli uffici dell’agenzia dell’entrate, a San Polo, si sono ritrovati con un camino pericolante. I vigili lo hanno messo in sicurezza, ma serviranno dei lavori di manutenzione seri. Problemi di manutenzione anche per il sottoportico che precede il ponte di Calatrava, alla Stazione. Qui a staccarsi parzialmente sono stati dei rivestimenti in marmo. Nei pressi di campo San Bortolo, invece, i vigili del fuoco hanno messo in sicurezza un lucernaio in bilico, mentre in calle della Madonetta, a San Polo, hanno staccato dell’intonaco pericolante.

 

MALTEMPO – Palazzina dell’isola Saloni: servono 100mila euro. Miranese, s’aggrava il bilancio

Devastata dal vento, Chioggia conta i danni

Sfiorano i centomila euro i danni alla palazzina dell’Isola Saloni di Chioggia devastata dalla tromba d’aria che lunedì ha colpito la città. Le raffiche di vento hanno reso inagibile il complesso, causando il rinvio della manifestazione “Ottobre blu”. Da un vecchio magazzino dell’area portuale si sono staccati alcuni elementi di eternit che dovranno ora essere smaltiti. Il maltempo ha causato altri danni nel Miranese, con decine di garage e un’ala del liceo Majorana allagati.

 

Chioggia, i costi della tempesta

I vigili del fuoco dalle cinque e mezza di lunedì pomeriggio fino a ieri sera non si sono mai fermati. Più di un centinaio di interventi per riparare ai danni del maltempo che violento si è riversato in tutta la provincia. Quaranta gli interventi fatti lunedì fino a sera inoltrata, a cui si aggiungono i trentacinque della notte ed infine gli altri trentacinque di ieri. La maggior parte della notte è stata impegnata per soccorrere Chioggia spazzata da una tromba d’aria. Un vortice che ha rimosso le tegole di numerosi edifici tra cui l’asilo di Cavanella d’Adige che ora è chiuso, ma che ha creato anche dissesti statici ad un muro di dieci metri dell’ex magazzino Macomar e al campanile di Sant’Andrea con pezzi di pietra che si sono staccati e sono caduti su Corso del Popolo. Tanto che ora il campanile è transennato. Inoltre in via Dandolo, sempre a Chioggia, si è aperta una voragine che i pompieri hanno “coperto” durante la notte per evitare che qualcuno potesse cadere dentro e rimanere ferito.
«È un miracolo se nessuno si è fatto male» dice l’amministratore delegato di Aspo Oscar Nalesso commentando la tromba d’aria che si è scatenata sul porto di Isola Saloni e sulla palazzina che avrebbe dovuto ospitare gli eventi della kermesse “Ottobre Blu”. «Registriamo – continua Nalesso – danni per decine di migliaia di euro, saremo di poco sotto ai 100 mila. Molti magazzini sono allagati, su alcuni di questi il tetto è volato via per la forza del vento. Ma i danni maggiori si sono registrati nella palazzina che avrebbe ospitato le mostre. Qui i vetri sono stati letteralmente sradicati dalle porte. Chi era all’interno ha raccontato di aver sentito addirittura il pavimento vibrare. Una situazione davvero incredibile». I danni sono stati registrati tutti nel raggio di 200 – 300 metri. «In parole povere – continua Nalesso – siamo stati proprio investiti in pieno dalla tromba d’aria. Tanto per far capire la portata di questo evento atmosferico l’Espero, che è una nave imponente della Marina Militare, si è inclinata tantissimo e due antenne, una radar e una per le telecomunicazioni, si sono piegate sotto la forza del vento». Problemi si sono registrati un po’ in tutto il territorio di Chioggia. Alla scuole elementare Marchetti di Chioggia ieri mattina si è dovuto fare un intervento urgente per una guaina che si era staccata a causa del vento. Grossi problemi invece nella scuola dell’infanzia di Cavanella d’Adige dove il maltempo ha causato grossi danni al tetto. Ieri mattina la scuola è rimasta chiusa e ieri pomeriggio il sindaco ha dovuto firmare un’ordinanza urgente per prorogare la chiusura fino a venerdì.
La tromba d’aria ha letteralmente fatto esplodere la parete est dell’ex magazzino portuale «Mocomar». Cinque grandi pannelli di cemento-amianto Eternit, distaccatisi dagli ancoraggi, sono precipitati al suolo sbriciolandosi in un numero incalcolabile di pezzi che dovranno essere rimossi nel pieno rispetto della legge. L’area dovrà essere accuratamente bonificata perché il materiale è classificato fra quelli maggiormente cancerogeni, per inalazione. Il magazzino, realizzato da concessionari privati, si trova nell’area demaniale, a pochi metri dalla palazzina passeggeri. Filiale della ditta Rolci è probabilmente il soggetto che ha riportato i danni più elevati. L’azienda ha avuto il container uso ufficio che è diventato totalmente inutilizzabile con tutte le attrezzature (stampanti collegate ad internet – computer portatili). Si calcola che il solo danno materiale non sia inferiore ai 30/40.000 euro.

 

CHIOGGIA – Drammatico salvataggio per una barca a vela

CHIOGGIA – È un salvataggio da encomio quello che è avvenuto lunedì sera a qualche miglio di distanza da punta della Maestra. Nel pieno della tempesta di lunedì sera l’equipaggio della motovedetta Sar CP 826 ha percorso in due ore 25 miglia con onde alte tre metri per soccorrere un’imbarcazione a vela in grosse difficoltà dopo essere stata attivata dalla sala operativa che aveva ricevuto la richiesta di soccorso. L’equipaggio a bordo, un uomo di 48 anni e una coppia di mezza età di Ravenna, tornava dalla Barcolana di Trieste. Con molte difficoltà – i radar dei pescherecci hanno rilevato raffiche a 200 chilometri orari – l’equipaggio è riuscito a trasbordare, una alla volta, le tre persone che sono state riportate a Chioggia dove le aspettava un’autoambulanza in piazzetta Vigo, mentre la barca a vela è stata lasciata all’ancora e recuperata il giorno dopo. Per i tre, solo tanta paura e una lieve ustione alla mano di uno degli uomini procurata nell’utilizzare i fuochi da segnalazione. «Uno dei salvataggi più difficili che abbiamo compiuto negli ultimi anni», ha commentato l’addetto stampa della Capitaneria di Porto.
Intanto le critiche condizioni atmosferiche hanno indotto ad annullare la manifestazione “Ottobre Blu”, che è stata rinviata a dicembre. Impossibile per l’Aspo ripristinare le condizioni per poter dare il via alla kermesse e permettere il regolare svolgimento delle mostre, dei convegni e delle regate sportive in calendario fino a fine settimana. Per questo, assieme alla Marina Militare, è stato deciso di rinviare tutto di un paio di mesi. Attraccata al porto di Isola Saloni rimarrà comunque la maestosa nave Espero. Si potrà visitarla tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, senza prenotazione, fino a domenica.

(a.com.-m.bio.)

 

I DATI ARPAV – A Mira, Santa Maria di Sala e Favaro le precipitazioni più intense

Vento implacabile, paura in provincia

Una perturbazione improvvisa e dagli effetti potenzialmente disastrosi. I dati rilevati dall’Arpav attraverso la rete di stazioni meteorologiche sparse per il territorio rende l’idea di quanto avvenuto lunedì pomeriggio in provincia di Venezia. Il rapido passaggio dell’ondata di maltempo che dall’area padana si è spostata rapidamente verso Nordest, causando una tromba d’aria a Chioggia, ha colpito in modo particolare il Miranese e la zona a Nord di Mestre. Con conseguenze che hanno riguardato anche la rete elettrica: oltre 200 tecnici dell’Enel sono stati impegnati fino a ieri sera per riparare i danni a 40 reti a media tensione.
I valori più consistenti si sono registrati a Mogliano, con 56 millimetri di pioggia caduti in poco più di un’ora con raffiche divento che hanno raggiunto i 18,7 metri al secondo, pari a 67 chilometri orari. In questa situazione le raffiche sono in grado di spezzare i rami degli alberi e rendono impossibile camminare controvento. Anche in centro storico a Venezia il vento è soffiato implacabile, con punte di 15,1 metri al secondo accompagnate da 12,8 millimetri di pioggia. Di poco inferiore la velocità del vento a Bibione, dove però non è quasi piovuto.
Le precipitazioni più intense in provincia si sono registrate a Mira, con 49,4 millimetri di pioggia, e a Santa Maria di Sala con 30,5 millimetri rilevati dal sito meteosantangelo.it. Inferiori i dati del maltempo a Favaro Veneto, con 22,9 millimetri di acqua piovana e raffiche che hanno raggiunto 11,4 metri al secondo, pari a 41 chilometri orari. Valori ben lontani, per fortuna, dai 254 millimetri di pioggia (un terzo della media delle precipitazioni annuali a Mestre) caduti nell’arco di sei ore il 26 settembre 2007, quando l’intera città finì sott’acqua con conseguenze drammatiche.

(a.fra.)

 

IL BILANCIO IN PROVINCIA

Fulmine sul campanile a S. Giorgio

Aule allagate al Majorana di Mirano

Decine di garage sotto acqua, ispezione alle condotte di Campocroce

Polemica a Martellago per la mancata pulizia di molti tombini

Un fulmine ha centra il campanile di San Giorgio al Tagliamento, nel Comune di San Michele. Nel botto l’abside è rimasta gravemente danneggiata con il pericolo di crollo. Se n’è accorto lo stesso parroco, don Vincenzo, che ha allertato i soccorsi. Sono intervenuti gli agenti della Polizia locale con i Vigili del fuoco di Portogruaro e i colleghi di Mestre. Raggiungere il campanile non è stato facile, i soccorritori si sono avvalsi dell’autoscala. Per gran parte della giornata i Vigili del fuoco hanno lavorato per mettere in sicurezza il campanile.
Pesanti disagi a Mirano, dove decine di persone ieri hanno dovuto faticare non poco per asciugare garage e scantinati allagati. È successo soprattutto nell’area degli impianti sportivi e in via Porara, ma anche in diversi quartieri della frazione di Campocroce. Disagi anche al liceo Majorana di via Matteotti, dove la pioggia di lunedì sera ha danneggiato alcuni pannelli del soffitto in almeno tre aule. I problemi di infiltrazioni si sono verificati al “modulo 7″, al piano terra, e hanno costretto alcune classi a spostarsi nei laboratori oppure in altre aule. Alcuni residenti si sono poi lamentati sulla pagina Facebook del Comune («In via Pigafetta siamo andati sotto di 30 centimetri in un quarto d’ora»), pronta la risposta del sindaco Pavanello: «La forte pioggia ha strappato le foglie dagli alberi intasando i tombini, l’unica area che ha avuto delle difficoltà effettive a smaltire l’acqua è stata quella di via Matteotti. Nei prossimi giorni è prevista un’ispezione alle condotte di scarico e alle idrovore di Campocroce. Il nubifragio di lunedì ha causato parecchi disagi anche a Martellago, riproponendo vecchie problematiche idrauliche, sollevandone di nuove e innescando qualche coda polemica. In primis, per la mancata pulizia dei tombini che ha reso ancor più difficile il deflusso della pioggia. Risultato, molte strade sono andate a mollo come via Zigaraga e Cavino, che si sono anche dovute chiudere al traffico, via Roviego, Manzoni e Frassinelli, a Maerne, Speri, Papa Luciani e la zona artigianale di Olmo, ma anche strade del capoluogo compresa la zona Fornace. E l’acqua, oltre che in alcune attività, è penetrata in una decina tra garage, taverne e scantinati di case, specie in via Roviego e Manzoni.

(Hanno collaborato Marco Corazza, Nicola De Rossi e Gabriele Pipia)

 

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