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I comitati del Cocit chiedono al commissario Zappalorto un supplemento di istruttoria sulla lottizzazione al Terraglio

Non è tanto, o non solo, il fatto che sorgerà un nuovo mega centro commerciale in una zona che è già soffocata dagli ipermercati, è che con la nuova lottizzazione verrà tagliato in due il già fragile territorio circostante e verranno rese quasi quasi inutili le tante piste ciclabili costruite per collegare la Cipressina al centro di Mestre e all’ospedale.
Lo denunciano i cittadini del Cocit, il Coordinamento dei comitati contro l’inquinamento da tangenziale che chiedono al commissario Vittorio Zappalorto di non prendere come un semplice parere il recente voto della Municipalità di Mestre centro che ha bocciato, seppur a risicata maggioranza, l’intera lottizzazione dove sorgerà il nuovo Iper Lando: «Auspichiamo un supplemento di analisi che comprenda finalmente tutti gli sviluppi potenziali dell’area rimasti fuori dalla parziale lottizzazione (la fabbrica Conserchimica per dirne solo uno), e che porti al rispetto dei diritti dei privati promotori della lottizzazione ma anche al rispetto della Città, seguendo soprattutto le indicazioni di “corridoio ecologico di mitigazione della tangenziale” oggi disatteso e che sono già presenti nel Pat».
I consiglieri, di destra e di sinistra, che hanno bocciato la lottizzazione «non hanno respinto il diritto di costruire quello che uno scellerato piano regolatore di trent’anni fa ha concesso, ma il modo come questo viene attuato». E i rappresentanti del Cocit spiegano che è fatto senza una visione complessiva dell’area (suddivisa in quattro lottizzazioni, ma solo una è oggetto del Piano in fase di approvazione), senza prendere in considerazione la residenza già presente, e senza attenzione al doppio problema generato dall’inquinamento della tangenziale e dal traffico (che aumenterà) sulla tangenziale stessa, dato che la via Caravaggio diventerà di fatto un altro pezzo di autostrada senza pedaggio.

(e.t.)

 

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