Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

Dal Quirinale arriva il sostegno ai promotori dell’iniziativa di Campolongo

CAMPOLONGO – Il Museo della Legalità di Campolongo nasce con la benedizione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. È arrivata ieri mattina all’associazione “Mondo di Carta” e all’associazione Auser una lettera direttamente dal Capo dello Stato. A spiegarne i contenuti è la presidentessa dell’associazione “Mondo di Carta”, Oriana Boldrin. Il Museo della Legalità raccoglierà al centro civico di Bojon tutti i contributi, ovvero opere d’arte e racconti, arrivati da quasi una decina d’anni al concorso intitolato a Cristina Pavesi, insieme a tanti testi sul tema raccolti nel corso degli anni. «Avevamo invitato il presidente della Repubblica all’inaugurazione del Museo della Legalità fissata per il 13 dicembre, a 24 anni esatti dalla morte di Cristina Pavesi per mano della Mala del Brenta capeggiata da un nostro ex paesano, il boss Felice Maniero”, spiega Oriana Boldrin, «Il presidente però ci ha informato che sarà trattenuto a Roma da impegni istituzionali». Napolitano tuttavia ha voluto spendere parole di lode per il progetto. «Provo vivo apprezzamento», scrive il Capo dello Stato, «per l’iniziativa che mette al centro temi di grande importanza sociale per i giovani, come la cultura della legalità e l’importanza della giustizia, elementi fondanti della società civile». Inoltre il presidente della Repubblica Napolitano esprime a tutti i migliori auguri per una buona continuazione. «Siamo molto felici e orgogliosi di questa apprezzatissima lettera», afferma Bruno Miotto, presidente dell’Auser, «Un simile apprezzamento, il massimo che potevamo aspettarci, ci dà carica e voglia di continuare a lavorare per i giovani e la cultura della legalità». Sulla stessa linea anche il sindaco Alessandro Campalto, secondo il quale «Campolongo è in prima linea contro la cultura mafiosa e dell’illegalità da quindici lunghi anni, senza mai abbassare la guardia».

(a.ab.)

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui