Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

La pista ciclabile dei santi

Partirebbe da Fusina e arriverebbe a Padova attraverso un percorso attrezzato

PROGETTO – Una pista ciclabile di circa 16 chilometri da Fusina a Padova: lunedì si presenta il progetto

La splendida via d’acqua lungo il naviglio da Venezia a Padova costeggiata da un altrettanto suggestiva pista ciclabile. È il progetto di due architetti Francesco Volpato e Alessandro Meggiato, con una lunga esperienza anche come amministratori locali, che verrà presentato domani lunedì alle 20.30 nell’auditorium della biblioteca comunale di Oriago e che ha già ottenuto il patrocinio della Fiab la Federazione Italiana Amici della bicicletta. Un lungo percorso che partirebbe da Fusina, attraverserebbe il Malcanton, passerebbe dietro villa La Malcontenta e poi verso Oriago, Mira Porte, Dolo, Fiesso d’Artico, Stra e fino a Padova. «L’idea che abbiamo chiamato »Da San Marco a San Antonio in bicicletta e a piedi” «Da San Marco a San Antonio in bicicletta e a piedi» c’è da sempre – spiega l’architetto Volpato – e di fatto la pista coinciderebbe in gran parte con quella che in Riviera i residenti chiamano «la bassa» ovvero il percorso lungo il Naviglio dalla parte opposta alla Regionale. L’ipotesi progettuale prevede la sistemazione di alcuni nodi pericolosi o di difficile percorribilità”. Il progetto che potrebbe soddisfare i tanti turisti, sempre più in aumento secondo le agenzie di viaggio, che chiedono percorsi ciclabili dedicati per visitare non solo la città di Venezia ma anche il territorio lagunare e la Riviera ma soprattutto molti residenti della zona che chiedono una viabilità più sicura per chi sceglie la bicicletta come mezzo di trasporto. Un progetto che rischia però di rimanere un sogno se le amministrazioni locali non avranno il coraggio di sostenere, anche economicamente magari attraverso specifici bandi europei, una proposta che potrebbe rivelarsi un valore aggiunto importante per la Riviera. «Abbiamo fatto una stima di massima – spiega l’architetto Volpato – ipotizzando per la realizzazione dell’opera un impegno economico di circa 300 Mila euro iniziali per i primi 15 chilometri fino ad una spesa più importante, circa un milione, se poi si vuole realizzare una pista ciclabile con servizi all’avanguardia. Non tanto se si pensa a quanta valenza ambientale e turistica potrebbe avere una pista ciclabile di almeno una ventina di chilometri lungo il Naviglio». Insomma il progetto c’è, un preventivo di spesa anche, basterebbe che dalle parole si passasse ai fatti attraverso lo sforzo delle amministrazioni locali.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui