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Gli esami organizzati dall’asl 13

MIRANO – Ottobre è il mese della prevenzione oncologica: l’Asl 13 fa un bilancio degli screening organizzati quest’anno e che stanno interessando ben 70 mila persone tra Miranese e Riviera. Eseguiti finora oltre 32 mila esami, scoperti 122 tumori, alcuni benigni o allo stadio iniziale, subito trattati. Per quanto riguarda lo screening mammografico, la popolazione bersaglio è di 18.876 donne, dai 50 ai 74 anni: l’Asl 13 ne ha già invitate ai controlli 16.037 e sono state effettuate finora 12.668 mammografie. L’attività in questo ultimo periodo dell’anno è concentrata nei territori del comune di Camponogara (1.527 donne) e Noale (2.444). Finora 394 donne hanno dovuto eseguire un approfondimento diagnostico e sono stati diagnosticati e trattati 59 casi di carcinoma. Per quanto riguarda lo screening citologico invece, il 2014 è l’ultimo anno in cui viene utilizzato esclusivamente il Pap-test come esame. Dal 2015 infatti, sarà sostituito dal test per la ricerca dell’Hpv (virus del papilloma umano). La popolazione bersaglio per il 2014 è di 20.115 donne, dai 25 ai 64 anni. Ne sono fino state invitate 11.798 e sono stati effettuati 6.208 Pap-test: 168 donne sono state inviate a esami di approfondimento, per altre 500, invece, sono stati effettuati accertamenti per patologie riscontrate negli anni precedenti. Solo in 4 casi sono state riscontrate alterazioni precursori di neoplasia. Negli ultimi mesi del 2014 e inizio 2015 l’attività di screening interesserà prevalentemente i territori di Mirano, Scorzè, Mira e Dolo (oltre 17 mila donne). Infine, per lo screening del colon retto, la popolazione bersaglio è di 31.074 persone, dai 50 ai 69 anni. Ne sono già state invitate 21.963 e sono stati effettuati 13.439 test per la ricerca del sangue occulto fecale: 706 persone hanno eseguito la colonscopia di approfondimento per test positivo e sono finora stati diagnosticati 46 adenomi avanzati e 13 neoplasie, di cui 11 in stadio iniziale. Per 9 di questi, il trattamento si è concluso già nel corso della colonscopia. Tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015 l’attività interesserà soprattutto i territori di Scorzè e Mira (10.550 persone). «Aderire agli screening significa salvarsi la vita», dice la referente dell’Asl 13 Adriana Montaguti, «gli esami sono rivolti a persone sane, che non sanno quindi di essere malate. È uno strumento importante che permette di agire rapidamente, talvolta quando la malattia ha appena fatto il suo esordio e questo aiuta noi, ma soprattutto aiuta il paziente».

(f.d.g.)

 

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