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MIRA «Emerge dagli atti che il “progetto Contorta” è nato per sostanziare l’indifendibile: ovvero che l’escavo di un nuovo enorme canale dentro la laguna, grazie al quale consentire l’accesso di navi sempre più grandi, passi come una benefica carezza sopra le già martoriate acque della preziosissima e fragilissima Venezia e della sua laguna”. A prendere posizione è il capogruppo del Movimento 5 Stelle a Mira, Mauro Berti. Tante le osservazioni inviate al Ministero competente proprio dai grillini miresi. «Contro il canale Contorta», spiega Berti, «abbiamo raccolto 1.200 firme a Roma nelle giornate di “Italia 5 Stelle” e un lavoro di squadra partito allora in pochi giorni ha prodotto una partecipazione mai vista per una questione che non riguarda solo Venezia, ma tutti gli italiani. Mira 5 Stelle è stata l’unica a opporsi allo scavo del Contorta in agosto al “Comitatone”, e non vanno dimenticati tutti i comitati ed i gruppi (uno su tutti il Gruppo 25 Aprile) che da agosto si stanno spendendo per promuovere petizioni, informazione, atti legali, partecipazione dei cittadini. «Chiediamo al Governo», conclude Berti, «di valutare le dimissioni per il presidente dell’Autorità Portuale di Venezia Paolo Costa che ha promosso e sostenuto questo progetto senza alcuna competenza in termini di legge». I grillini di Mira sono pronti a far sentire le loro ragioni anche con manifestazioni.

(a.ab.)

 

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