Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

Disagi e forti ritardi per i pendolari del mattino: soppressi il Venezia-Verona e il Venezia-Vicenza. Il 31 ottobre incontro in Regione per la Mestre-Portogruaro

Mattinata di disagi quella di ieri, per chi da Venezia doveva spostarsi per andare a lavorare a Mestre, Padova, Verona, Vicenza e viceversa. Nell’ora di punta, tra le 7 e le 9, quando la maggior parte dei pendolari si accalca sui convogli, due treni sono stati soppressi, con i conseguenti disagi e attese che hanno portato a ritardi al posto di lavoro. I due treni soppressi sono: il Venezia-Verona delle 7.12, che stando alle dichiarazioni ufficiali di Trenitalia è stato cancellato a Venezia per un malfunzionamento alle porte e il Vicenza-Venezia delle 7.02. Dopo la soppressione del treno delle 7.12, chi doveva andare a Padova ha atteso il treno regionale per Bologna,delle 7.42; mentre chi doveva andare oltre la città del Santo, ha aspettato l’arrivo del regionale per Verona. Il treno poi è andato in assistenza, dove è stato aggiustato. Altro treno cancellato invece, è il Venezia Vicenza che doveva arrivare nella città lagunare alle 7.48, soppresso ancora prima di partire alle 7.02 per problemi legati al personale, secondo fonte Trenitalia. «Un impiegato di turno si è ammalato e non c’è stato il tempo materiale per sostituirlo», è stato spiegato. Niente personale, niente treno insomma. Evidente che ciò ha causato ritardi a catena, specialmente perché i convogli nelle fasce di punta del mattino, sono sempre affollati. Diversa la versione di un pendolare che ieri mattina è partito con il treno delle 7.12 con le porte malfunzionanti. «Siamo saliti a Venezia direzione Padova», spiega, «il treno che a quell’ora non era molto affollato, non ha però fatto a tempo ad arrivare a Mestre che le porte si sono bloccate. Non funzionavano più, tanto che un controllore ha dovuto aprirle una ad una. Siamo rimasti senza poter uscire per un quarto d’ora e poi siamo riusciti a montare su un Intercity per non fare troppo tardi». Insomma, ennesimi disagi, sostengono i pendolari. Disguidi, malfunzionamenti, ritardi, soppressioni e pure personale che manca. Sul fronte della tratta Venezia-Trieste, la battaglia continua: è stato fissato per il 31 ottobre alle 9.30 in Regione e precisamente a palazzo Linetti, l’incontro dei sindaci della linea della Mestre-Portogruaro per discutere dei problemi legati all’orario cadenzato. La nota ufficiale di convocazione dell’incontro è stata spedita a tutti i primi cittadini, i quali sperano di incontrare il governatore Luca Zaia. Nel frattempo ieri il comitato pendolari del Veneto Orientale ha visto Francesco Piccolo, consigliere regionale del Gruppo misto. Piccolo ha annunciato un’interrogazione prima del 31 ottobre, giorno dell’incontro.

Marta Artico

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui