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LETTERE AL DIRETTORE

Caro direttore,
mi sorprende che di fronte a un incidente mortale ci siano articoli che criminalizzano le strade, gli alberi, i fossati, i separatori delle strade, ecc… (la Romea non è così killer, lo è chi la percorre con irresponsabilità). Il dolore per la perdita di vite umane è una cosa grande e merita rispetto sempre. Ma che si debba sempre sentir parlare di alberi killer, strada killer, ecc. mi sembra una cosa “ridicola”. Posso capire che una strada (e ce ne sono molte) sia mal fatta, ma una gomma che scoppia o un guasto meccanico, qualcosa cioè che non mi consente di governare l’automobile, sono eventi che purtroppo possono capitare. Ma di questo non dobbiamo incolpare sempre tutto ciò che ci circonda. Nel 95% dei casi ci vuole più responsabilità da parte di chi guida. Anch’io sono spesso sulla strada con un mezzo e vedo purtroppo cose che mi fanno pensare “ma chi ti ha dato la patente?”.

Luciana Bet – Padova

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Cara lettrice,
a me sorprende invece questa singolare e, mi consenta, anche un po’ sterile contesa semantica che va in scena ogni qualvolta c’è un grave incidente stradale. Lo sappiamo bene: in molti casi la responsabilità di un incidente stradale è riconducibile a un errore umano. Ma poichè è nella umana natura sbagliare, occorre fare in modo che un errore alla guida o un guasto meccanico determinato magari da una non perfetta manutenzione, non abbiano effetti devastanti, non si trasformino in stragi, non coinvolgano vite innocenti e incolpevoli. Una via di comunicazione che, per le sue caratteristiche non garantisce tutto ciò ed è anzi un moltiplicatore degli effetti devastanti di un incidente, è a tutti gli effetti una strada killer. La Romea lo è perchè, come è stato ben spiegato nell’inchiesta che il nostro giornale ha condotto dopo l’ultimo grave incidente di domenica scorsa, questa trafficatissima strada non prevede, ad esempio, vie di fuga, non ha terza corsia, ha invece incroci estremamente insidiosi e pensiline degli autobus a filo-careggiata. Dunque è giusto appellarsi, come fa lei, al senso di responsabilità degli automobilisti. Ma è ancor più necessario, in questo caso, appellarsi alla responsabilità degli amministratori e degli enti preposti, perchè la Romea cessi di essere una delle strade più “killer” d’Italia.

 

A proposito di…

L’ULTIMO INCIDENTE SULLA ROMEA

Ennesimo incidente mortale sulla Romea, un altro Angelo in cielo, il cielo è già pieno di Angeli, non c’era bisogno della piccola Lucia.
E la rabbia sale, tante e tante volte abbiamo denunciato la pericolosità e chiesto interventi risolutori per porre fine a questa mattanza.
Si chiariranno le dinamiche dell’incidente, si tratti di tragica fatalità o altro non importa.
Famiglie distrutte alle quali va il nostro abbraccio solidale.
Non chiamiamola strada assassina, è improprio, i veri assassini sono coloro che sono rimasti insensibili, sordi e inerti negli anni. Le non decisioni nella messa in sicurezza di questa strada, che miete decine e più vittime all’anno devono ricadere nelle coscienze dei politici e amministratori.
La Romea è una arteria inadeguata per il traffico intenso e aumentato in maniera esponenziale. Nell’immediatezza, in attesa di risoluzione, siano almeno potenziati i controlli di velocità con l’impiego degli organi preposti alla sicurezza stradale.
Si opti per un risparmio di vite umane senza anteporre interessi personali.

Pierina Guerra – AIFVS Venezia

 

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