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MEOLO – «Sindaco, non ci sono soldi». Niente opere complementari al casello autostradale, neppure temporanee. Questo il risultato della Conferenza di servizi, convocata dal sindaco Loretta Aliprandi con Autovie, Veneto strade, Regione, provincia di Treviso (assente quella di Venezia) e Atvo. Tutti concordi sulle situazioni di pericolosità della viabilità in seguito ai lavori del nuovo casello della A4, ma nessuno è disposto a realizzare gli interventi, neppure minimi, per mettere in sicurezza le strade. Non ci sono risorse. Così il sindaco si è arrabbiata. «Ho richiamato tutti al senso di responsabilità e agli impegni assunti con la sottoscrizione degli accordi del 2003 e del 2009», riferisce.
Il fatto è che nella zona sono venuti a sovrapporsi due grandi progetti: il nuovo casello e la “Via del Mare”, ognuno con differenti soluzioni di collegamento viario. Ma i due interventi non sono proceduti di pari passo, tanto che il casello è già stato completato, mentre la “Via del Mare” è in attesa che la Regione valuti la congruità dei due project financing presentati. Così i fondi, inizialmente destinati alle opere complementari a Meolo, sono stati dirottati altrove. Restano sulla carta la bretella di collegamento della zona industriale, il completamento della pista ciclabile del sovrappasso autostradale, il collegamento ciclopedonale della rotatoria tra via Castelletto e la Treviso-mare, la pista ciclabile di via Vallio. Unica soluzione ipotizzata, la riattivazione della fermata del bus della zona industriale. «Di fronte alla situazione di pericolosità – dice il sindaco – vista l’indisponibilità degli altri enti, perseguiremo tutte le strade possibili, compresa l’attivazione di contatti politici per reperire i fondi».

Emanuela Furlan

 

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