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Gazzettino – “Stop alla gara per la Via del mare”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

30

ott

2014

GRANDI OPERE – Il Movimento 5 Stelle lancia un appello a Luca Zaia

ARIANNA SPESSOTTO «Inaccettabile l’offerta di Adria Infrastrutture»

CONTRARI «Tutti i Comuni sono contrari a quest’ opera» ricorda Arianna Spessotto

MEOLO – «Fermare l’iter del bando di gara della “Via del mare”».
Arianna Spessotto, parlamentare e portavoce veneta del Movimento 5 Stelle, torna a lanciare un appello al governatore della Regione Veneto Luca Zaia per fermare la gara per l’aggiudicazione della superstrada a pagamento “Via del mare”, dopo la notizia dell’imminente nomina dei componenti della commissione di gara che valuterà l’offerta in project financing di Adria Infrastrutture.

«Ricordo al Governatore Zaia che tutti i Comuni veneti direttamente attraversati dalla nuova superstrada, ad eccezione di Jesolo, hanno espresso la loro contrarietà alla realizzazione di una nuova arteria a pagamento e hanno chiesto espressamente di rivedere il progetto – afferma Arianna Spessotto -. Quanto emerso dalle indagini sul Mose a proposito della società Adria Infrastrutture, citata dal Gip di Venezia come esempio di “sistema corruttivo diffuso e ramificato” con l’arresto, tra gli altri, dell’amministratore della società Claudia Minutillo, dovrebbero farci riflettere sull’esigenza di procedere con una verifica immediata di legalità delle condizioni di aggiudicazione della gara».

La portavoce dei 5 Stelle sottolinea poi come, “ad oltre sei mesi dall’espressione del parere da parte del Cipe sullo schema di delibera relativa alla “Via del mare”, il Ministero dell’Economia e delle Finanze non abbia ancora rilasciato il proprio nulla osta per la verifica sugli effetti di finanza pubblica della medesima delibera, necessaria per il controllo preventivo di legittimità della Corte dei Conti”. «Questa situazione di stallo – conclude Spessotto – giustifica ancor di più la richiesta di sospendere la procedura di gara avviata dalla Regione: non possiamo continuare a far finta di niente, ignorando deliberatamente il sistema corruttivo alla base dell’aggiudicazione degli appalti in Veneto, di cui era parte integrante Adria infrastrutture».

 

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