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NO AI PRIVATI – Il Comune di Noale non vuole che l’ospedale di comunità sorga nella casa di riposo Relaxxi ma che sia istituito nell’ospedale pubblico

NOALE – Il sindaco insiste con la Regione contro l’Ulss

NOALE – «Sono passati due mesi ma l’amministrazione comunale non ha avuto ancora una risposta “politica” alle legittime istanze sollevate in merito all’ospedale di comunità». Il sindaco di Noale Patrizia Andreotti aspetta di avere un colloquio con l’assessore regionale alla Sanità per capire le motivazioni che hanno portato a scegliere di attivare i 40 posti letto dell’ospedale di comunità nella casa di riposo privata Relaxxi e non invece nell’ospedale di Noale.

«L’Amministrazione vuole collaborare e dialogare fruttuosamente con la Regione – spiega il sindaco – anche perchè vogliamo capire come sia stata interpretata la delibera n° 68 del 18 giugno 2013 che prevede, quale criterio prioritario per l’attivazione dei posti letto, la collocazione in strutture pubbliche».

E il consigliere comunale di maggioranza Katia Valotto puntualizza che «l’ospedale risponde perfettamente ai requisiti indicati nella delibera, avendo un centro riabilitativo di area vasta e una consolidata unità territoriale di assistenza medica e infermieristica». Per il consigliere Valotto la casa di riposo non risponde ai requisiti di struttura pubblica e quindi «adesso spetta alla Regione il compito di verificare la rispondenza ai criteri, indicati negli atti di indirizzo, della scelta dell’Ulss 13».

Dalla direzione dell’Ulss si torna a ribadire, in merito alla nuove richieste di chiarimenti, che per ben 2 volte nelle scorse sedute della conferenza dei sindaci, tutti all’unanimità hanno confermato l’impianto di ospedale di comunità proposto dal direttore generale Gino Gumirato che prevede la creazione all’interno della RSA di Noale, ovvero della nuova casa di riposo.

(l.bor.)

 

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