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Gazzettino – Dolo. Giudice di pace. Caos per il rinvio.

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1

nov

2014

DOLO – Bloccato il passaggio a Venezia: disagi in vista delle prossime udienze

Giudice di pace, ora è caos

La Camera degli Avvocati insorge: «Vicenda paradossale»

«Una vera e propria beffa nei confronti di avvocati, pubbliche amministrazioni e cittadini».
Non usa mezzi termini il presidente della Camera degli Avvocati della Riviera del Brenta, Michele Zatta, nel commentare il comunicato del Ministero della Giustizia che «determina il mantenimento dell’attuale assetto territoriale e gestionale degli uffici dei Giudici di Pace».
Compreso quello di Dolo, quindi. Un decreto raccolto dalla segreteria della Camera degli Avvocati rivierasca, che si è subito prodigata per mettere al corrente della questione quante più persone possibili: gli avvocati del territorio, il primo cittadino di Dolo, Mariamaddalena Gottardo e gli altri sindaci della Riviera del Brenta. «Una vicenda paradossale e un’incertezza continua – aggiunge Zatta. Il Ministero della Giustizia non ha neppure fissato i tempi della proroga». Dal primo novembre l’ufficio del Giudice di Pace di Dolo avrebbe dovuto trasferirsi in Riva de Biasio a Venezia. In vista di tale trasferimento i funzionari dolesi avevano già impacchettato tutta la documentazione. Ora tutto è stato frettolosamente rimesso dentro gli armadi. Fino a quando durerà questa eterna vicenda dai toni Kafkiani? Nessuno per il momento sa dare una risposta. «In vista delle prossime udienze in calendario nel mese di novembre a Venezia, tutti i decreti di citazione e di comparizione già inviati ad avvocati, imputati e testi sono da considerare carta straccia. Un grande ed inutile dispendio di energia fisiche ed economiche», aggiunge il presidente degli avvocati, Michele Zatta.
Molto infastiditi dalla nuova situazione anche i titolari degli studi di avvocatura del territorio. «È una situazione paradossale che avrebbe potuto essere evitata se gli amministratori pubblici locali e le varie associazioni del territorio non si fossero dimostrate palesemente deboli a riguardo del problema», commenta l’avvocato Stefano Marrone di Dolo.

Vittorino Compagno

 

«Mi fa piacere che l’apertura dell’ufficio venga prorogata di sei mesi – ha commentato il sindaco Gottardo – Ho sempre sostenuto l’opportunità di tenere in essere l’ufficio anche se a costo di pagare le spese di luce e riscaldamento che restano a carico del comune che cede gratuitamente anche l’utilizzo della sede. Evidentemente sono stati trovati i soldi per pagare il personale. Chiaro che per un po’ qualche piccolo problemino ci sarà. L’archivio carteceo è rimasto a Dolo ma le pratiche relative alle udienze fissate nei prossimi mesi erano state trasferite a Venezia. Ora dovranno essere restituite. Se fosse stato deciso per tempo tutta questa situazione si poteva evitare».

(l.per.)

 

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