Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

MIRA – Il sindaco di Mira impegnato a chiedere al direttore generale dell’Asl 13 Gino Gumirato la sospensione dei provvedimenti già predisposti per l’ospedale di Dolo, e di prevedere una gestione del nosocomio dolese «di Rete» in due sedi (Mirano e Dolo) senza trasferimenti di reparti da un presidio all’altro.

Questo l’impegno chiesto al sindaco Alvise Maniero dal consiglio comunale di Mira nell’ultima seduta che si è espresso all’unanimità votando un ordine del giorno per la salvaguardia delle funzioni ospedaliere dell’Asl 13.

Su proposta del capogruppo di Fi Paolino D’Anna tutti i consiglieri si sono espressi in difesa dell’ospedale di Dolo e delle strutture sanitarie dell’Asl 13.

In particolare l’ordine del giorno approvato chiede al sindaco Maniero di attivarsi per chiedere la sospensione dei provvedimenti già predisposti dal Direttore Generale, in attesa degli indirizzi relativi sia alle schede territoriali che sulle nuove Ussl, oltre a non definire con scelte irreversibili anche la collocazione delle strutture intermedie funzionali ai nuovi riassetti territoriali delle Asl.

Alla Conferenza dei Sindaci viene chiesto inoltre di attivarsi per una audizione con la quinta Commissione regionale allo scopo di richiedere una diversa definizione e modifica delle schede ospedaliere. Ieri il sindaco Maniero ha subito inviato l’odg al Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Asl 13 Fabio Livieri, chiedendo che venga discusso e approvato nella prossima assemblea, così da avere il supporto di tutte le Amministrazioni comunali del bacino dell’As 13.

Luisa Giantin

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui