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CALTANA – Basta allagamenti, cittadini in ammollo e disagi vari. Le recenti piogge hanno messo a dura prova Caltana e il Comune di Santa Maria di Sala ha stipulato un accordo con il consorzio di bonifica Acque Risorgive per aprire quei cantieri che dovranno impedire all’acqua di salire e invadere la frazione.

Cantieri abbastanza onerosi, perché si parla di oltre 2,2 milioni di euro e si provvederà a stralci, in base ai finanziamenti che arriveranno. Di certo il consorzio dovrà redigere un progetto entro il prossimo gennaio.

Da questo momento, si spera di iniziare con i lavori al più presto, visto che la situazione preoccupa e si è in emergenza. Anche nelle scorse settimane Caltana è finita in parte sotto, creando non pochi disagi ai residenti.

«Abbiamo siglato un protocollo di intesa» spiega l’assessore ai Lavori pubblici Fabio Semenzato «per ridurre i rischi idraulici. Era già inseriti nel piano delle acque ma non erano mai stati attuati perché troppo costosi. A questo punto, pensiamo che non si possa più aspettare».

Nello specifico, saranno demoliti e rifatti la condotta esistente, che sarà il primo intervento da fare, i due ponti ad arco esistenti a valle e rivista la paratoia di sostegno del canale Caltana, garantendo una luce non inferiore ai quattro metri. Tutto questo per consentire al corso d’acqua di assorbire maggiori portate. Sarà poi costruita a monte del centro abitato una cassa di espansione, un bacino di invaso di 30 mila metri cubi per raccogliere le acque che si riversano proprio nel centro.

Di recente, la giunta salese ha dato il via libera anche alla pulizia straordinaria di 14 fossi e canali di scolo del comune, ostruiti e occlusi dal terreno di riporto. Ma i lavori più attesi sono quelli da eseguire con il contributo del consorzio di bonifica.

Alessandro Ragazzo

 

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