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Gazzettino – Trasporti, meno soldi a Venezia e Treviso

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

28

nov

2014

VENETO – La Regione approva il riparto per il 2014 applicando i costi standard e non la spesa storica

Tagliati due milioni in laguna. Più fondi a Verona e Vicenza.

Le associazioni di categoria: «Donazzan ci ha snobbato»

È il primo riparto del fondo regionale per il trasporto pubblico locale a non avere la firma dell’assessore Renato Chisso. Ma, soprattutto, è il primo riparto a non rispettare il criterio della spesa storica: per il 2014, anche se l’anno ormai volge al termine, i fondi per il funzionamento di autobus e vaporetti sono stati ripartiti tra le province e i comuni e le aziende del Veneto tenendo conto di ben altri criteri. Quelli decisi dal comitato tecnico che per mesi ha impegnato la seconda commissione consiliare.

Parametri nuovi che sono stati applicati per la prima volta comportando un taglio di fondi per alcuni province e un aumento per altre. Secondo i calcoli di Confservizi e Anav – che rappresentano il 98 per cento delle aziende di trasporto locale nel Veneto – il nuovo riparto comporterà per Venezia 2 milioni in meno, per Treviso 1 milione in meno (per la precisione 500mila euro in meno a Mom-Mobilità di Marca e altrettanti ad Atvo), ma per Verona 1 milione in più e per Vicenza mezzo milione in più. Una suddivisione – come mostra la tabella – che provocherà non poche polemiche.

Ma veniamo al riparto. La delibera è stata portata ieri in giunta dall’assessore Elena Donazzan, che recentemente ha avuto la deleghe della Mobilità dal governatore Luca Zaia dopo le dimissioni di Chisso. Ma non si tratta della stessa delibera del 5 agosto scorso: «Quella proposta di riparto – spiega Donazzan – venne discussa in conferenza di servizi il 19 agosto senza raggiungere alcuna intesa. Poi è andata all’esame della seconda commissione consiliare che, con il parere n. 610 del 26 settembre, ha fatto presente che il riparto era stato fatto seguendo i vecchi criteri della spesa storica, mentre andavano applicati i costi standard fissati dalla delibera 686 del 2013, applicando anche per il 2014 una percentuale di variabilità sul 5%». In pratica, dice Donazzan, la delibera è stata riscritta. E approvata solo ieri, con parere favorevole dell’Avvocatura. «Dovevamo farlo perché il 28 novembre è l’ultima data utile per poter pagare, visto che poi la tesoreria per i conteggi di fine anno chiude e si sarebbe andati a gennaio».

Fatto sta che le aziende di trasporto, attraverso Confservizi e Anav, protestano: «Mai prima d’ora un assessore regionale aveva snobbato le relazioni istituzionali ed assunto delle decisioni che ricadono sul 100 per cento delle aziende, pubbliche e private senza distinzione, e di conseguenza su tutti i lavoratori e su tutta la collettività. Avevamo chiesto al neo assessore Elena Donazzan di essere ricevuti per fare il punto della situazione dopo l’avvicendamento in giunta, ma l’incontro non ci è stato concesso. Allora abbiamo mandato una nota scritta prima della seduta di giunta. Nulla di nulla. Muro totale».

L’assessore conferma: «Non ho voluto fare l’incontro per non avere pressioni – dice Donazzan – ma ho programmato l’incontro subito dopo la giunta con tutte le realtà del settore. Confservizi ha chiesto però un rinvio e ci siamo accordato per la prossima settimana. Adesso scopro che a Conferservizi sono bellicosi: mi dispiace».

Confservizi incalza: «Il riparto non tiene conto di alcuni parametri che erano stati fissati, il risultato è che Venezia avrà circa 2 milioni in meno e Treviso un milione in meno».

Alda Vanzan

 

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