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DOLO – La storica cartolibreria Morelli cessa l’attività dopo 157 anni: è stata anche tipografia

Un altro pezzo della storia imprenditoriale dolese sta per chiudersi, ed è una perdita molto dolorosa. A fine anno chiude infatti la cartolibreria Fratelli Morelli, una storia iniziata nel 1867 e che ha visto l’attività di famiglia espandersi soprattutto dopo la seconda guerra mondiale quando l’azienda comprendeva anche una tipografia molto importante che occupava oltre trenta dipendenti ed era, di fatto, l’azienda dolese che forniva più posti di lavoro, seconda solo all’ospedale. In quegli anni i fratelli Ugo, Ada e Carlo, ereditando l’attività dai nonni, avevano costruito un’azienda molto florida e rinomata, fra le più conosciute nell’intera Riviera e, grazie anche alla cartolibreria annessa, molto frequentata, punto di riferimento costante per tutti gli studenti. Il fine secolo, però, con l’evolversi della tecnologia ha segnato la chiusura della tipografia mentre è rimasta attiva solo la cartolibreria, nel frattempo ereditata dai pronipoti. Ora è gestita da Filippo Bottazzi, nipote di Carlo, che è giunto alla decisione di chiuderla a fine anno.

«Una decisione sofferta. C’è qualche trattativa, appena abbozzata, per la cessione della gestione ma per ora non vedo alternative».

Con la cessione la ditta continuerà a funzionare con il magazzino e la distribuzione per le scuole.

«Il nostro settore è in un momento difficile legato alla forte concorrenza della grande distribuzione e non ci sono più le condizioni economiche per poter continuare considerata anche la pressione fiscale».

Una sconfitta d’immagine per un paese che già soffre terribilmente la perdita di tanti servizi e che creerà problemi per le due dipendenti che dal primo gennaio si ritroveranno senza lavoro.

Lino Perini

 

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