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DOLO «Il mio è un grido di disperazione per l’attuale situazione del commercio di tutta la Riviera». A scriverlo in una lettera aperta è Umberto Cogno, storico commerciale dolese ed ex vicepresidente Ascom della Riviera.

«Domenica la Riviera sembrava una via della fantascienza», racconta Cogno, «buia e con negozi chiusi. Noi ci stiamo autotassando di circa 100 euro a negozio per cercare di abbellire il paese con le luminarie ma a quale scopo. Tutti vanno nei centri commerciali e la politica invece di tutelare i centri storici continua a concedere permessi per costruirne altri».

Cogno, la cui famiglia gestisce un negozio dal 1934, non risparmia critiche anche all’amministrazione comunale di Dolo.

«Mai visto un politico», accusa il commerciante, «un sindaco o chi per lui entrare nei nostri negozi e chiedere come va o com’è la situazione attuale. Solo in campagna elettorale quando promettono il mondo intero e poi, una volta seduti in quella “poltrona”, spariscono nel nulla. E intanto i nostri paesi muoiono, negozi storici che chiudono con licenziamento dei commessi. A gennaio chiuderanno tre negozi storici, un grazie ai nostri politici per aver creato un grandissimo deserto nei nostri paesi».

(g.pir.)

 

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