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CONTRO IL PROGETTO DI GUMIRATO – No ai poli: Dolo medico e Mirano chirurgico

Per Bedin (Pd) così potenzialità e possibilità operative di Dolo verranno ridotte. Il Comitato Salvioli giudica propaganda i 28 milioni di investimenti.

IL TIMORE – Dolo e Mirano saranno sottomessi a Mestre

Il direttore dell’Asl 13 ha annunciato l’approvazione della nuova riorganizzazione delle strutture ospedaliere ma cresce la protesta di politici e comitati che temono la sottomissione a Mestre: «Troppe le contraddizioni tra l’atto aziendale dell’Asl 13 e le indicazioni alla Giunta da parte del Consiglio regionale».

La soddisfazione espressa dal direttore dell’Azienda sanitaria Gino Gumirato, sull’approvazione da parte della Giunta Regionale dell’Atto Aziendale che delinea la riorganizzazione delle strutture ospedaliere ed il cronoprogramma degli interventi, ha scatenato una serie di proteste del consigliere regionale del Pd Bruno Pigozzo, del delegato alla Sanità provinciale Gabriele Scaramuzza, dei Comitati Salvioli di Mirano e Marcato di Dolo e di Michele Bedin Segretario Pd Riviera del Brenta.

«Non ci stiamo a farci prendere il giro dalla Giunta che, approvando senza prescrizioni il Piano Aziendale di Gumirato, disattende completamente le mozioni approvate dal consiglio regionale» – tuona Pigozzo che ha comunque appreso con favore l’erogazione di altri 4 milioni per gli ospedali di Dolo e Mirano. «Il Consiglio regionale – ricorda ancora Pigozzo – ha approvato la sospensione dell’atto aziendale dell’Asl 13 per rivedere la programmazione ed evitare la specializzazione dei due ospedali in polo chirurgico (Mirano) e medico (Dolo), continuando così a garantire la chirurgia a Dolo h24, 7 giorni su 7. Quanto riferito da Gumirato è, invece, in contraddizione con tutto questo».

Anche il Comitato Salvioli è perplesso dalle dichiarazioni del direttore dell’Ulss 13: «Non siamo per niente convinti delle delibere di fine anno della Giunta regionale sbandierate dal direttore generale come un successo in quanto riteniamo errate le scelte di Polo Medico a Dolo e Polo Chirurgico a Mirano. Il piano investimenti di 28 milioni di euro è pura propaganda dato che sono ancora da erogare i 20 milioni stanziati nella Finanziaria 2010».

«Delle due l’una – commenta Sacramuzza – il centrodestra della Regione è allo sbando e dilaniato dai propri interni conflitti, oppure gioca due parti in commedia sostenendo una cosa in Consiglio e il suo contrario in Giunta. Spiace solo che a pagare le conseguenze saranno i cittadini e le famiglie della Riviera del Brenta e del Miranese».

«Trasformare un ospedale come Dolo in “puro” polo medico – commenta Bedin segretario del Pd Riviera – significa semplicemente ridurne le potenzialità e le possibilità operative». Nel frattempo tutta l’attenzione è puntata su giovedì prossimo, 8 gennaio, quando la V Commissione regionale Sanità incontrerà il nuovo presidente della Conferenza dei sindaci della Asl 13 e chiarirà la posizione della Regione sull’approvazione dell’Atto Aziendale.

 

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