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Pressing del Comitato Marcato

DOLO «Sollecitiamo un intervento della Conferenza dei Sindaci e degli stessi sindaci che domani parteciperanno all’audizione in 5’ commissione regionale Sanità». A chiederlo è il comitato “Bruno Marcato” che si oppone all’Atto Aziendale predisposto dalla direzione generale dell’Asl 13 e approvato dalla Giunta Regionale.

Il comitato è parte fondante del Coordinamento per la salvaguardia dell’ospedale di Dolo che in questi anni ha organizzato, tra l’altro, due manifestazioni pubbliche e promosso una petizione popolare che ha raccolto oltre 5000 firme.

«La delibera approvata dalla Giunta Regionale», scrivono i membri del comitato, «è in contrapposizione con le mozioni presentate dai consiglieri ed approvate all’unanimità in consiglio regionale. Col voto della Giunta si vuole dare il via all’Atto Aziendale e portare avanti la sperimentazione di un polo medico-geriatrico a Dolo e di un polo medico-chirurgico a Mirano, unico esempio nel Veneto. L’intero progetto penalizza gli operatori, gli utenti, la classe medica e il territorio. Noi daremo battaglia per bloccare un progetto che non garantisce la giusta assistenza ai cittadini della Riviera del Brenta».

(g.pir.)

 

NUOVA VENEZIA  –     Nuovo appello del sindaco Patrizia Andreotti alla Regione

«Ospedale, difendere i servizi»

NOALE «Assegnare altri 4 milioni di euro per gli ospedali di Dolo e Mirano è una buona notizia. Ma la giunta regionale non ha ancora risposto alle tante sollecitazioni fatte». È il parere del sindaco di Noale Patrizia Andreotti, dopo che a fine dicembre da Palazzo Balbi sono stanziati i fondi per far partire i lavori per aumentare la sicurezza e garantire le opere antisismiche a Dolo e Mirano. Questo consentirebbe di trasferire gli uffici e la direzione a Noale.

Ma è proprio da qui che nascono i timori di Andreotti. «Non è chiaro», spiega, «se i soldi riguardino solo il trasloco dei dipendenti o anche, come chiedo, per rinnovare e consolidare i servizi esistenti. Siamo convinti che l’attuale direzione voglia confermare e rafforzare i servizi del Pier Fortunato Calvi, come la riabilitazione, il day hospital geriatrico? Che ne sarà delle migliaia di cittadini che usufruiscono di tali servizi?».

C’è poi la questione dei 40 posti dell’ospedale di comunità. «Il governo veneto» si chiede Andreotti «rispetterà la recente mozione approvata dal suo Consiglio di inserirli nel vecchio ospedale? Queste domande saranno poste giovedì dall’attuale presidente della conferenza dei sindaci Silvano Checchin alla quinta commissione regionale».

(a.r.)

 

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