Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al Consiglio di Stato. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso Consiglio di Stato contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

DOLO – Gianni Conte propone un “tavolo” con il Comune. Anche per rilanciare il mercatino antiquario

Il responsabile del sindacato: «Abbiamo perso troppe attività»

«A fine anno Dolo ha segnato il passo». È questa l’amara considerazione del responsabile della Cisl della Riviera del Brenta Gianni Conte, che fa riferimento a recenti fatti di cronaca, indicativi a suo parere di un andazzo generale decisamente preoccupante.

«Due storiche attività – ricorda Conte – hanno chiuso le serrande, il Mercatino dell’antiquariato non si farà più. Vi è grande amarezza perché il paese non ha più attrazioni».

L’analisi del sindacalista si addentra sui mali di un territorio in continuo depauperamento. «In passato a Dolo vi erano iniziative ogni settimana, forse anche troppe, mentre ora il più bel salotto della Riviera, piazza Cantiere e lo Squero resteranno tristemente e desolatamente vuoti. Come sindacato vi è grande preoccupazione perché la situazione sta peggiorando. Si aggiunga che l’Inps sta restaurando la sede di Mirano e presto dovrebbe assorbire anche gli uffici dolesi. Non bastasse, la società Veritas sta per trasferire l’amministrazione a Scaltenigo lasciando a Dolo solo alcuni servizi, il Tribunale già da un anno non esiste più e anche l’ospedale un po’ alla volta si sta svuotando».

Come organizzazione sindacale – annuncia Conte – «ci mettiamo a disposizione dei politici per cercare di trovare delle soluzioni per salvare il salvabile. Proponiamo di metterci insieme a studiare dei progetti per rimettere in moto un paese che rischia seriamente di diventare un dormitorio».

I dati, tuttavia, indicano che a livello di negozi i numeri non sono così drammatici. «Si stanno aprendo numerosi bar, è vero – risponde Conte – molti giovani investono in questo settore, ma sono attività che hanno poco futuro perché venendo meno i servizi nel territorio, alla fine, resistono qualche mese e poi sono costretti a chiudere. Gli stessi esercizi storici sono in sofferenza e stanno subendo pesantemente l’effetto della crisi dei servizi».

Quali le soluzioni? «Come Cisl ci mettiamo a disposizione per studiare iniziative e manifestazioni che possano rilanciare l’immagine del paese».

Sareste disposti anche a prendere in mano il Mercatino dell’Antiquariato? «Avevamo valutato le problematiche con il settore degli ambulanti. Bisogna ripartire da zero e proporre qualcosa di nuovo. Non è facile, ma lavorando tutti assieme si potrebbero trovare delle soluzioni».

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui