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SANTA MARIA DI SALA – Fa discutere la recente iniziativa del Comune

Tre centesimi al litro, ma finora sono state distribuite solo 25 tessere

La casetta dell’acqua a Santa Maria di Sala non decolla: su più di 17.560 abitanti del comune, solo 25 tessere per l’erogazione sono state finora distribuite.

Installata nel capoluogo del comune dallo scorso 23 dicembre, nel piazzale della palestra, la Casa dell’acqua serve a distribuire ai cittadini acqua naturale e frizzante al costo di 0,03 cent al litro per l’acqua naturale e 0,06 cent per l’acqua frizzante. Ma se c’è già chi la utilizza e ne mette in risalto la bontà, c’è anche chi è rimasto a bocca asciutta, nel vero senso della parola, perché solo 25 tessere sono state distribuite nel punto vendita indicato dal Comune, la cartoleria “Firenze” di Santa Maria di Sala.

«Abbiamo sollecitato – dicono i titolari della cartoleria – l’invio di un maggior numero di tessere, tanto che ne abbiamo ricevute altre 50 e sollecitiamo i cittadini a munirsi di monetine ogni qual volta devono provvedere a ricaricare la tessera».

La tessera, infatti, ricaricabile nella cartoleria stessa, costa 2 euro e non ha mancato di suscitare polemiche: «Ci hanno detto che è l’acqua del sindaco – reclama un cittadino – e pretendiamo che la tessera ci venga data gratuitamente».

Pochi privilegiati però sanno di questa possibilità e c’è anche chi crede che quelle macchinette servano per dispensare il latte.

«Credevo fossero distributori del latte – racconta Elena Zurini, di Santa Maria di Sala – sinceramente trovo sia una bella iniziativa per ridurre i rifiuti però sinceramente non l’ho mai utilizzata». «Non sapevo nemmeno ci fossero», commenta invece Marco Vidotto di Veternigo.

Protesta anche la consigliera Rossella Carolo del Movimento Cinque Stelle: «Molti cittadini non sanno nemmeno cosa siano e domenica sera ho notato che lo schermo del monitor della macchinetta segnalava un errore; non mi risulta che i cittadini siano contenti perché in realtà queste macchinette non vengono utilizzate». Di diversa opinione è il consigliere Giuseppe Rodighiero (Civica Insieme) che dice: «Mettiamone una in ogni frazione».

 

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