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Versalis (Eni) conferma l’accordo e il ministero risponde all’interrogazione di Martella sui piani Eni

MARGHERA – Versalis spa (gruppo Eni) ha annunciato ufficialmente ieri il «riavvio temporaneo dell’impianto di cracking di Porto Marghera, conseguente alla sottoscrizione di un accordo di fornitura con Shell che conferma le competenze di Versalis in ambito tecnologico e industriale e permette di cogliere un’interessante opportunità senza modificare la strategia complessiva di sviluppo del sito».

Tutto ciò, in seguito alla recente fermata di un analogo impianto di Shell in Olanda, distrutto da un incendio e ora in via di ricostruzione. «L’operazione – spiega una nota della società – è intesa unicamente a supporto di una temporanea esigenza di Shell; il riavvio dell’impianto è previsto entro la prima metà del mese di febbraio. La decisione mantiene inalterate le strategie di sviluppo volte a garantire una sostenibilità di lungo periodo del sito di Porto Marghera, già condivise e formalizzate con le istituzioni e le parti sociali attraverso il Protocollo di Intesa siglato il 14 novembre 2014 al ministero per lo Sviluppo Economico».

In particolare, spiega ancora la nota, «sono confermati il consolidamento del sistema logistico e il progetto di trasformazione del sito, che prevede lo sviluppo e la realizzazione di un nuovo Polo Tecnologico integrato di chimica da fonti rinnovabili, avvalendosi della partnership con la società americana Elevance».

I progetti di Versalis-Eni per le nuove produzioni di chimica verde a Porto Marghera, sono stati riproposti nella risposta scritta del ministero allo Sviluppo Economico (Mise) ad una interrogazione parlamentare presentata nelle scorse settimane dal deputato e vicepresidente del gruppo del Pd alla Camera, Andrea Martella.

«Dal ministero – spiega Martella – arriva un quadro definito sul futuro di Porto Marghera che, come previsto nell’accordo del 14 novembre, ribadisce gli impegni stretti in queste settimane e la determinazione del governo nel realizzarli. Il cronoprogramma degli interventi per la raffineria, i nuovi impianti di chimica verde e il consolidamento dei livelli occupazionali, dalla semplificazione delle procedure al coordinamento tra gli enti».

«Per quanto riguarda la raffineria – spiega ancora Martella – Eni ha presentato l’istanza per l’autorizzazione a realizzare la seconda fase di riconversione green che potrà essere completata entro la seconda metà dell’anno 2017 e che porterà la capacità a 50 mila tonnellate al mese».

Per Martella «altrettanto importante è il tavolo di coordinamento con gli enti locali, ritenuto dal governo come strumento di riferimento per l’attuazione degli interventi. Impostazione da adottare anche per rinnovare le infrastrutture di Porto Marghera, per il quale sono stati decisi oltre 152 milioni di euro di investimenti per 23 progetti di risanamento e rilancio».

(g.fav.)

 

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