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MIRA – Comitati contrapposti sulla necessità di realizzare il completamento dell’idrovia Padova Venezia, come canale scolmatore e navigabile.

Da una parte il gruppo del coordinamento dei “Comitati uniti” a cui fanno riferimento Legambiente Veneto, di Padova e Venezia, il Comitato intercomunale Brenta Sicuro, la Cua, il Comitato Alluvione Veneto 2010, il Comitato “Una mano per Battaglia”, l’associazione Salvaguardia Idraulica del Territorio Padovano e Veneziano , il Comitato “Difendiamo l’ambiente in cui viviamo” di Fiesso, quello di Vigonovo per la salvaguardia del territorio “Antonio Canova” “Bovolenta Aria Pulita”, e diversi altri, che spingono per realizzare un’opera senza strade o ferrovie a fianco.

Dall’altra il comitato Acque del Mirese che pone domande sui rischi a livello ambientale (detriti e allagamenti) soprattutto per Mira con il completamento dell’opera.

Intanto dai Comitati uniti arriva una richiesta precisa alla Regione: «Vogliamo», spiega il portavoce Marino Zamboni, «partecipare con la Regione e gli enti locali alla Conferenza dei servizi sul completamento dell’opera. Il nostro coordinamento chiede di partecipare con una delegazione che rappresenti i 16 circoli, comitati e associazioni che ne fanno parte. La conferenza sia indetta (e siano convocati anche i nostri comitati) prima della redazione del progetto preliminare; è fondamentale la totale condivisione delle decisioni».

Da parte del Comitato Acque del Mirese invece si ribadiscono i dubbi già espressi: «Nella realizzazione di quest’opera vanno fatti studi specifici che dimostrino che non ci sono rischi per l’ambiente e che in caso di chiusura del Mose e marea avversa l’area del Mirese non finisca allagata».

(a.ab.)

 

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