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GRANDI NAVI – L’Autorità portuale: «Messe a tacere diverse osservazioni»

La commissione Via vuole chiarimenti sul piano per i sottoservizi

A quattro mesi dal ricevimento del progetto per il canale Contorta-Sant’Angelo la commissione Via nazionale del ministero dell’Ambiente si è fatta sentire con Venezia. Ha infatti inviato all’Autorità portuale la richiesta di integrazioni al progetto per togliere le grandi navi da crociera dal bacino di San Marco e dal canale della Giudecca.

In un documento di 27 pagine, rivela l’Autorità veneziana, la Via ha elencato i chiarimenti che richiede, però già da adesso ha messo «a tacere diverse osservazioni tra le 303 che erano state presentate».

Tra quelle ancora in piedi, ad ogni modo, ce ne sono di consistenti dato che, oltre a chiedere approfondimenti sulle attività di cantiere per costruire il canale, la Via del ministero dell’Ambiente attende notizie più precise sullo spostamento dei sottoservizi.

È questo uno dei temi sollevati dall’associazione Venezia VI.V.A presieduta da Renzo Scarpa e ripresi dai comitati no navi: sotto all’attuale quasi invisibile canale Contorta e al futuro grande canale passano infatti infrastrutture come il tubo che porta i rifiuti da Fusina in mare, una condotta idraulica e altre opere che le associazioni considerano difficili da spostare o bypassare, e comunque ritengono si tratti di interventi che richiedono molto tempo. L’Autorità portuale, però, annuncia di averci già lavorato su in questi mesi «e siamo pronti a fornire gli adeguati approfondimenti».

La commissione Via ha formulato pure altre richieste, come l’individuazione delle barene relative al recupero morfologico e al mantenimento dell’ambiente naturale. Si tratta di temi, ha concluso l’Autorità portuale, che «chiamano in causa per competenza diverse istituzioni pubbliche e di ricerca che coinvolgeremo per contribuire all’obiettivo, tutti insieme, di spostare prima possibile le grandi navi da San Marco».

 

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