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VIGONOVO – Accantonato il progetto di una strada a pedaggio lungo l’idrovia Padova-Venezia, ne sarebbe saltato fuori un altro che prevede la costruzione di una ferrovia. Ne sono convinti i coordinatori delle 18 associazioni che da anni si battono sull’assetto idrogeologico del territorio e sul completamento dell’idrovia Padova-Venezia.

“La Regione del Veneto porti avanti il progetto dell’idrovia Padova-Venezia senza diversivi – fanno sapere i Comitati attraverso il portavoce Marino Zamboni – Il bando dell’idrovia col quale è stata effettuata la gara prevede l’affidamento della progettazione preliminare per il completamento dell’idrovia Padova-Venezia come canale navigabile e scolmatore delle piene di Brenta e Bacchiglione.

Invece incomincia a rimbalzare da più parti, a cominciare dall’assessore regionale Conte, la parola ’ferrovia’. Come se ci fosse stato un accordo riservato ma trasversale, anche il consigliere regionale Pd Ruzzante ha introdotto recentemente l’idea di affiancare all’idrovia una linea ferroviaria.

Si tratta di una divagazione preelettorale o di un pericoloso diversivo che rischia di inficiare il progetto dell’idrovia?

La Regione deve, prima di tutto, procedere con l’affidamento del progetto preliminare dell’idrovia, attenendosi al disciplinare e al contratto della gara d’appalto, senza interferenze politiche preelettorali diffuse furbescamente per creare confusione e far immaginare come possibile ogni ipotesi, compresa quella di abbandonare il progetto dell’idrovia appena finanziato”.

(v.com.)

 

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