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SALVAGUARDIA – Intanto è confermato lo slittamento dei lavori del Mose al primo semestre del 2017

Consorzio, una diga agli sprechi

I commissari straordinari hanno deciso un giro di vite per le consulenze e il personale

Ora si tirerà la cinghia. Insomma, altro segno dei tempi. Le paratoie alle bocche di porto in alcuni casi sono già state sistemate, altre verranno messe, ma da ieri c’è un altro spartiacque decisivo: arrivano le sforbiciate ai costi generali e chissà – probabilmente – anche al personale impiegato. Ma c’è di più il “taglio” riguarderà anche le tanto discusse (negli anni) consulenze. Insomma, il Consorzio Venezia Nuova volta un’altra pagina della sua travagliata storia recente.

E nel frattempo si vedono le prime “cure” messe in atto dai due commissari straordinari Francesco Ossola e Luigi Magistro, recentemente nominati dal Prefetto di Roma su richiesta dell’Autorità nazionale anticorruzione di Raffaele Cantone. E le prime teste a cadere sono state quelle di Maria Teresa Brotto, già nota alle cronache per alcuni vicende giudiziarie legate alla vicenda “Sistema Mose” e l’avvocato Alfredo Biagini, ma non è escluso che altri dirigenti possano seguire nel breve, con un allontanamento dal Cvn.

Nel frattempo, ieri mattina, si è riunito il Comitato consultivo del Consorzio, peraltro appena nominato, insieme ai nuovi vertici dell’ente. Tre le priorità e una verifica (in sostanza una conferma) ovvero che le opere del Mose slitteranno al 2017, probabilmente al primo semestre di quell’anno, nonostante tutti gli sforzi anche della precedente gestione Fabris che puntava a consegnare l’opera entro il 2016.

Ma al di là di questo, la riunione ha affrontato la discussione sulle modifiche alla Convenzione con lo Stato in conseguenza di quanto accaduto nel giugno dell’anno scorso; la verifica sul cronoprogramma con lo slittamento dei tempi; gli interventi sulla riduzione dei costi (consulenze, personale, etc.) e infine la revisione contabile del bilancio 2014.

La riunione tra Cvn e Comitato consultivo è servita anche a mettere i puntini sulle “i” ovvero a chiarire le competenze di quest’organo che – come recita una nota del Consorzio – “non è organismo del Cvn ma, essendo stato istituito con disposizione prefettizia, svolge solo un’azione interlocutoria tra Consorzio e aziende. Il Comitato è stato invitato a fornire ogni elemento utile ai commissari per giungere in tempi brevissimi alla definizione delle linee guida che dovranno riguardare i profili esecutivi, finanziari e contabili delle attività in concessione». Della serie: bene l’azione del Comitato, ma chi comanda sono i commissari.

 

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