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Gazzettino – Ferrovia. Un piano per il nodo di Mestre

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

23

feb

2015

TRENI – Prevista la “velocizzazione” della Venezia-Udine per tagliare i tempi di percorrenza di 30 minuti

Sono 310 i milioni per rimuovere il “collo di bottiglia” per il traffico ferroviario

TAV ARCHIVIATA – Il tracciato balneare nel dimenticatoio

CONTRATTO DI PROGRAMMA – Interventi per riattivare la linea dei bivi

Per il deputato Michele Mognato nel progetto potrebbe rientrare la riattivazione della linea dei Bivi tra Terraglio e il bivio Carpenedo.

Sparisce definitivamente l’Alta velocità fra Venezia e Trieste, sostituita da un piano di “velocizzazione” che dovrebbe ridurre di mezz’ora gli attuali tempi di percorrenza. Ma soprattutto si mette mano al “collo di bottiglia” del nodo ferroviario di Mestre, con un piano di investimenti di 310 milioni di euro. È quanto previsto nel contratto di programma 2012-2016 fra il Governo e le Ferrovie dello Stato all’esame in questi giorni della Commissione Trasporti della Camera. Il documento, che deve fare i conti con i pesanti tagli imposti dal 2012 a oggi dalla “Spending review”, costituisce di fatto i libro mastro degli impegni che il gruppo Ferrovie intende seguire nei prossimi anni, con un occhio alle grandi direttrici europee e un altro agli scenari politici e urbanistici.

Il documento, illustrato alla Camera dall’amministratore delegato Maurizio Gentile, riguarda da vicino anche il Nordest. Dove si parla di Alta velocità, nella tratta fra Brescia e Vicenza, ma anche di altri progetti. Come appunto la “velocizzazione” della Venezia-Trieste, che sembra avere soppiantato definitivamente il progetto Tav lungo il tracciato “balneare”. La modernizzazione della linea di fatto è già in corso con l’estensione del Sistema di comando e controllo sulla tratta Mestre-San Donà, che entro il prossimo anno sarà esteso fino a Portogruaro.

Ma nel piano delle Ferrovie, sottolinea l’on. Michele Mognato, relatore alla Camera dello schema di decreto ministeriale che recepisce il Contratto di programma, un ruolo centrale avrà anche lo sviluppo del trasporto ferroviario attorno ai grandi nodi urbani. Con un occhio al trasporto locale, per lo sviluppo previsto delle Città metropolitane, e uno al traffico ferroviario, che dovrebbe di fatto raddoppiare con l’aumento della capacità dei convogli e delle “tracce” riservate ai treni merci.

«Nel solo nodo di Mestre – spiega Mognato – le Ferrovie contano di investire 310 milioni di euro per rimediare a quello che definiscono un “collo di bottiglia”». Nel progetto potrebbe rientrare la riattivazione della linea dei Bivi nel tratto fra il Terraglio e il cosiddetto “bivio Carpenedo”, già contemplato nel piano del commissario Bortolo Mainardi.

Nell’ambito del Contratto di programma rientra infine la progettazione del collegamento per l’aeroporto Marco Polo, anche se con modalità probabilmente diverse da quelle previste dal Masterplan della Save che aveva ipotizzato il collegamento con l’Alta velocità.

Alberto Francesconi

 

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