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MARGHERA – Oggi al Consiglio di Stato il ricorso sul permesso negato all’impresa di rifiuti

Pronti alla mobilitazione. I cittadini di Marghera non resteranno a guardare. Se il Consiglio di Stato – che inizierà a discutere nel merito oggi, martedì – dovesse accogliere il ricordo di Alles contro il “no” del Tar Veneto al potenziamento dell’impianto di Porto Marghera, sono pronte iniziative di protesta.

Per rigettare l’idea di una zona ricettacolo di rifiuti di tutto il Veneto. E che a Marghera siano pronti a scendere in strada lo si è capito sabato, durante l’incontro promosso dalla Municipalità per ribadire il no al revamping di Alles. Incontro cui hanno partecipato l’ex assessore all’Ambiente Gianfranco Bettin, l’ex presidente del Consiglio comunale di Venezia Roberto Turetta e il consigliere Bruno Pigozzo.

I relatori hanno contestato l’atteggiamento della giunta Zaia che avrebbe sostenuto il ricorso di Alles.

«Neanche un ordine del giorno che era stato votato all’unanimità dal Consiglio regionale e che – sottolinea il presidente di Marghera Flavio Dal Corso – impegnava la Giunta regionale a revocare la delibera su Alles ha convinto il governatore Zaia a tornare indietro sulla delibera che dà il via libera al revamping. Anzi, la giunta Zaia continua tuttora a difendere in ogni grado di giudizio la sua delibera».

Una riflessione che si aggiunge all’atteggiamento rispetto all’accordo di programma Vallone Moranzani.

«Attendiamo da mesi che la Regione dia gambe all’accordo di programma sul versante della riqualificazione – dice Dal Corso – E non lo sta facendo mentre punta a potenziare un’azienda che porterebbe rifiuti pricolosi da tutto il Veneto».

Giacinta Gimma

 

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