Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

Nuova Venezia – Mose, Mazzacurati non si presenta in aula

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

26

mar

2015

L’udienza slitta al 22 aprile, il rebus dell’audiocassetta con la sua deposizione. Matteoli: si vota il 1 aprile

MESTRE – Tutto rinviato al 22 aprile. Naturalmente, ieri pomeriggio, l’ingegnere Giovanni Mazzacurati non si è presentato, come del resto aveva anticipato il suo difensore, l’avvocato Giovanni Battista Muscari Tomaioli, presentando una voluminosa documentazione medica sull’impossibilità dell’ex presidente del Consorzio Venezia Nuova di partire dalla California per raggiungere l’aula bunker di Mestre.

Neppure i due indagati, l’ex sindaco Giorgio Orsoni e l’ex parlamentare europea Pdl Lia Sartori si sono presentati, ma c’erano i loro avvocati, che avevano chiesto l’interrogatorio del grande accusatore attraverso l’incidente probatorio. I difensori hanno chiesto al giudice Alberto Scaramuzza, che aveva accolto la loro richiesta, del tempo per visionare la documentazione sanitaria e soprattutto la cassetta registrata lo scorso settembre, quando il Tribunale dei ministri di Venezia ha chiesto una rogatoria negli Stati Uniti e un giudice californiano aveva interrogato Mazzacurati. Allora le domande vertevano sulle accuse che l’ingegnere aveva lanciato, durante i primi interrogatori davanti ai pubblici ministeri Paola Tonini, Stefano Ancilotto e Stefano Buccini, contro l’ex ministro e ora parlamentare di Forza Italia Altero Matteoli.

Il giudice Scaramuzza l’ha chiesta e ottenuta dalla Procura per farsi un’idea sulle condizioni di salute di Mazzacurati e, dunque, per avere più strumenti per decidere. Ora, anche i difensori di Orsoni e Sartori vogliono quella cassetta. I pm Ancilotto e Buccini non si sono opposti e il giudice ha rinviato al 22 aprile, concedendo documenti e cassetta agli avvocati. Quel giorno dovrà decidere se nominare un medico legale che valuti le carte presentate dal difensore dell’ex presidente del Consorzio, in modo che sia quest’ultimo a dire che a causa dell’età avanzata, della depressione e della grave patologia cardiaca non solo Mazzacurati non può affrontare il lungo viaggio transoceanico, ma non è addirittura più un testimone attendibile.

Oppure potrebbe anche affermare che la documentazione medica presentata è sufficiente per sostenere che l’ingegnere non può affrontare il trasferimento, così i verbali dei suoi interrogatori resi ai pubblici ministeri saranno acquisiti agli atti del fascicolo processuale e non rimarranno semplicemente tra le carte dei pubblici ministeri.

La prossima scadenza del procedimento per la corruzione per il Mose è dunque quella dell’1 aprile a Palazzo Madama: quel giorno, infatti, il Senato dovrà votare per concedere o meno alla Procura veneziana l’autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex ministro dell’Ambiente e attuale senatore Altero Matteoli.

Giorgio Cecchetti

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui