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Gazzettino – Asl 13, scoppia la guerra del patrono

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

3

apr

2015

DOLO – La direzione unifica le festività, sparisce il riposo per S. Rocco: addetti in rivolta

Malumore e sconcerto fra i dipendenti dell’Asl 13 di Dolo per la decisione del direttore generale Gino Gumirato, resa esecutiva con la delibera 33 del 1. aprile (e non si tratta di uno scherzo), che sancisce come il giorno di riposo per il santo patrono da quest’anno non sia più il 16 agosto, ricorrenza storica di San Rocco, ma il lunedì di settembre già riconosciuto ai dipendenti di Mirano.

«È un’ulteriore dimostrazione che l’ospedale di Dolo non conta più nulla – sbottano i dipendenti – e che si sta incidendo anche sulle tradizioni del territorio».

Nella delibera il direttore generale così motiva la decisione: «L’organizzazione efficiente di un’azienda comporta, fra altro, che i casi di sospensione del servizio dovuti al festeggiamento del Santo Patrono di ciascuna sede siano ridotti quanto più possibile al fine di evitare che la mancata erogazione del servizio da parte di una sede possa ripercuotersi nei confronti delle altre. Nel passato è già stata effettuata una prima ’aggregazione’ dei patroni, portando il numero complessivo agli attuali tre; tuttavia l’evidenza ha dimostrato come si assista ad inefficienze dovute ancora una volta al fatto che le chiusure per tali festività di una delle sedi provoca impatti negativi sulle altre. Per tale motivo si ritiene opportuno unificare definitivamente per l’intera azienda il Santo Patrono individuando allo scopo la giornata del lunedì successivo al terzo sabato di settembre, Patrono corrispondente al Comune cui ha sede legale l’Azienda».

Ma i circa 1000 addetti della sede dolese si sentono defraudati di una tradizione che li lega a San Rocco e osservano: «Visto che i criteri addotti fanno riferimento all’efficienza, sicuramente chiudere il 16 di agosto, quando i servizi sono ridotti, è preferibile rispetto a un lunedì di settembre quando si è nella massima fase operativa. Questo anche a discapito della perdita delle festività, se il 16 agosto cade di domenica».

In una fase di criticità fra le due strutture, una decisione anche apparentemente banale sembra denotare la volontà di spostare verso Mirano la centralità dell’azienda e di sminuire ulteriormente l’importanza dell’unità dolese.

 

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