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Zianigo. Protesta del comitato per far rispettare il limite dei 50 chilometri orari.

ZIANIGO – Tutto si può dire ma non che al comitato di via Desman manchino tempra e idee. Dopo 135 giorni di protesta in strada, dopo aver tappezzato la provinciale di striscioni e rottami di bicicletta e dopo aver simbolicamente dato inizio ai lavori per la pista ciclabile schierando ruspe e camion, i residenti arrivano a Pasqua con un’altra trovata: la safety-car. Idea presa in prestito dai circuiti di Formula 1, ora declinata ai problemi di via Desman per rallentare le auto, approfittando dei nuovi cartelli di limite dei 50 chilometri orari piazzati nei giorni scorsi sul rettilineo, da Mirano a Tre Ponti.

I residenti vorrebbero che ad occuparsene fossero i Comuni o la Provincia, ma sanno che non è possibile. Allora potrebbero schierarla loro, tanto mica è reato viaggiare piano e visto che i 50 orari non li rispetterà nessuno e controlli non se ne vedono, ecco la sorpresa nell’uovo pasquale: una vettura, guidata da uno dei membri del comitato, che viaggia in incognito in via Desman a 50 chilometri orari. Come chiedono i cartelli.

Gli altri? Tutti dietro. Imprecando probabilmente, azzardando qualche sorpasso e quindi, forse, mostrando ancor più la pericolosità della strada. Ma va bene così: perché in fondo l’obiettivo di chi protesta non sono i 50 all’ora, ma la pista ciclabile e i lavori sulle fognature che, in questa parte di territorio, sono ancora a cielo aperto.

Al comitato, insomma, non manca certo l’inventiva: «Solo condividendo con altre persone le nostre necessità, le nostre richieste e le nostre passioni possiamo trovare l’idea o la modalità per il cambiamento», afferma il portavoce Marino Dalle Fratte, «anche per questo continuiamo a trovarci tutte le mattine per mettere insieme le nostre necessità di vivere con più dignità in questa strada trafficata».

Filippo De Gaspari

 

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