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Rispetto alla precedente sarà possibile fare il rogito dei 108 ettari con un Cda provvisorio

MARGHERA – Alla prossima riunione della Giunta regionale, in programma martedì prossimo, una delle ultime prima delle elezioni, l’assessore Massimo Giorgetti presenterà per l’approvazione una nuova delibera che confermerà il mandato alla società controllata, Venezia Acque, per l’acquisizione del 50% della nuova società pubblica (Marghera Eco Industries srl) in cui il Comune di Venezia è già entrato con la stessa quota attraverso Ive.

L’entrata nella nuova società della Regione è la premessa per acquisire i 108 ettari di aree industriali dismesse a Porto Marghera, cedute da Syndial-Eni che ha messo a disposizione 38 milioni di euro per le bonifiche, già autorizzate, di circa metà delle aree in questione.

La nuova delibera in approvazione sostituirà la precedente, approvata ma bloccata dal governatore Luca Zaia dopo la tangentopoli del Mose che ha coinvolto l’ex assessore Chisso che aveva condotto tutta la trattativa con Eni per la cessione delle aree.

A differenza della prima delibera, quella che martedì’ dovrebbe essere approvata, prevede la possibilità di eleggere un organismo amministrativo (Cda) provvisorio che avrà il mandato di concludere tutta la procedura tecnica (a cominciare dalla perizia sui terreni in questione e dei relativi oneri ambientali o servitù demaniali), in modo da poter arrivare al più presto al rogito (già rinviato più volte) che trasferirà a Marghera Eco Industries srl la proprietà dei 108 ettari.

Solo dopo questo passaggio, ovvero dopo le prossime elezioni, si procederà alla nomina della governance e al business plan per la bonifica delle aree che saranno messe sul mercato con la speranza di trovare imprenditori disposti ad acquisirle e rilanciarle con attività industriali o logistiche.

(g.fav.)

 

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