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Dallo Stato 667 mila euro di investimenti in cavi e dorsali

Accordo tra Comune e Porto per concludere entro il 2017

MARGHERA – Nell’ambito dell’ Accordo di programma per la riconversione e riqualificazione industriale dell’area di crisi industriale complessa di Porto Marghera tra Ministero per lo Sviluppo Economico, Regione del Veneto, Comune di Venezia, Autorità Portuale di Venezia che ha permesso lo sblocco di una dozzina di progetti per Porto Marghera finanziati dallo Stato con 152 milioni di euro c’è anche il progetto, il numero 12, di Venis Spa per portare la fibra ottica nella zona industriale di Porto Marghera.

Un pacchetto di interventi che vale complessivamente quasi 667 mila euro e che verrà finanziato interamente dallo Stato. Il progetto muove i primi passi con un accordo, tra Comune di Venezia e Autorità Portuale di Venezia che è stato approvato nei giorni scorsi dal commissario Zappalorto e che dovrà andare alla fine di una intesa con l’Autorità portuale, presieduta da Paolo Costa.

Nel progetto si prevede di intervenire realizzando i cavidotti per la posa del cavo ottico, realizzare nuovi armadi stradali e fornire apparati attivi di rete lungo la via dei Petroli, il nuovo ponte di via Torino (per il collegamento con il polo universitario di Ca’ Foscari che ha aperto nelle vicinanze il campus di Scienze Ambientali), via del Commercio, via Volta, via dell’Elettricità, la Regionale 11, via Malcontenta, via della Chimica, via della Meccanica e via dell’Elettronica.

Ad attuare i lavori “in house” sarà Venis Spa, che ha la sua sede nell’area del Vega Parco Scientifico e Tecnologico per la predisposizione dei canali in cui passerà la banda larga nella zona industriale. Obiettivo evidente, aiutare le aziende dell’area industriale ad utilizzare le tecnologie concesse dalla fibra ottica e portare alla creazione di un distretto industriale al passo con il mondo che viaggia per le autostrade digitali, secondo gli obiettivi del governo e della Agenda digitale europea.

L’importo dei lavori prevede circa 490 mila euro in cantieri per la posa dei cavi e altri 177 mila euro, circa, per la progettazione e il collaudo. L’accordo tra Comune e Porto prevede che il Comune di Venezia consegni il progetto al Porto entro un mese dalla firma dell’accordo; che il Comune invii al Ministero dello Sviluppo economico il progetto entro il 30 giugno e che l’intervento complessivo da parte di Venis Spa si concluda entro il 30 giugno 2017.

Mitia Chiarin

 

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