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Nonostante le diffide, i manifestanti hanno raggiunto Venezia senza striscioni

Presidio in piazza Ferretto per chiedere nuove piste. Nel pomeriggio Bimbimbici

Alla fine a piazzale Roma ci sono arrivati lo stesso, nonostante i divieti di Prefettura e Questura che avevano loro vietato, riferendosi a vecchie norme del 2009, di manifestare lungo il ponte della Libertà. Un centinaio di ciclisti, mobilitati da una ventina di associazioni di appassionati del pedale di Mestre e Venezia, impegnati da mesi a chiedere un collegamento ciclabile sicuro tra Mestre e Venezia, e critici sui cantieri per la ciclabile lungo il ponte della Libertà e che procedono a rilento, hanno raggiunto piazzale Roma verso le 10 del mattino con una corsa individuale, senza striscioni, bandiere e senza occupare la sede stradale, ma utilizzando il marciapiede laterale.

Una sorta di flash mob spontaneo, raccontano i partecipanti, che è stato deciso dopo il concentramento dei ciclisti alle 9.30 al parco di San Giuliano. Si sono messi in marcia in fila indiana, direzione Venezia, non passando di sicuro inosservati, ma senza creare alcun problema alla circolazione in una giornata difficile per Venezia, vista la mobilitazione contro le grandi navi e l’inaugurazione della Biennale, nella città invasa di turisti.

Alle 11.30 le biciclette, rientrate dalla missione a Venezia, hanno raggiunto piazza Ferretto dove è stato letto un documento che chiede al Comune e al futuro sindaco degli impegni certi per la applicazione completa del Biciplan e il completamento di vari tratti di piste ciclabili, creando una struttura comunale che si occupi anche di garantirne la manutenzione.

I manifestanti hanno anche avuto modo di dialogare con rappresentanti dei partiti presenti in piazza con i loro gazebo elettorali. Si sono visti il candidato sindaco dei cinque stelle Davide Scano e Giampietro Pizzo, candidato di “Venezia cambia 2015”. Altri ciclisti hanno parlato invece con il capolista della lista Casson, Nicola Pellicani e alcuni rappresentanti di Venezia bene comune, altra lista che corre alle prossime elezioni comunali.

Nel pomeriggio, altra iniziativa a Mestre dedicata alle due ruote, con la manifestazione “Bimbimbici” partita nel primo pomeriggio da piazzetta Coin. In bici stavolta bambini e le loro famiglie , approfittando del pomeriggio quasi estivo. Destinazione, il parco di San Giuliano dove si è svolta la manifestazione finale alla presenza di oltre duecento persone.

Insomma, nonostante il divieto alla manifestazione il mondo delle due ruote è riuscito a far sentire la sua voce, chiedendo alla politica di garantire a chi usa la bicicletta di muoversi in sicurezza in una città che negli ultimi dieci anni ha saputo investire molto nella mobilità ciclabile, portando a quasi cento i chilometri di piste ma non tutti ben collegati tra loro.

La pista sul ponte della Libertà, richiesta da anni, sembrava una realtà ma i cantieri vanno a rilento, specie nel tratto a sbalzo in direzione di Venezia, e inoltre non è ancora realizzato, ma solo disegnato sulla carta il collegamento che dovrebbe consentire ai ciclisti di non rischiare la vita nel tratto tra San Giuliano e i Pili, collegando la pista a via Torino.

Eppure in estate almeno 75 mila persone usano la bici per andare da Mestre al Lido e Pellestrina con il ferry boat. E con la prossima attivazione del tram si teme un divieto ai cicli sul ponte.

Mitia Chiarin

 

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