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L’ODISSEA DEI PENDOLARI – La società pensa a una “app” personalizzata per informare i viaggiatori

Trieste-Venezia, coinvolti 28 convogli: ritardi su tutte le linee

La protesta: passeggeri esasperati, svolta nella comunicazione

Mattinata di passione ieri per i passeggeri ferroviari della Trieste-Venezia. Con un treno merci bloccato a Bivio d’Aurisina per quasi 4 ore, in piena fascia pendolari, dopo il guasto avvenuto verso le 6, che in quel tratto ha costretto i convogli a circolare a senso alternato su un solo binario. Risultato: 28 treni coinvolti (20 regionali, 3 Ic e 3 Frecce, che hanno registrato ritardi fino a 60 minuti, e altri due regionali limitati nel loro percorso).

Questo dopo che solo pochi giorni prima il 21 maggio un altro merci aveva avuto problemi nel medesimo tratto, causando ritardi fino a 40 minuti a 10 convogli.

Ma, a sorpresa, in tutto questo, al netto dei disagi, i comitati dei viaggiatori “promuovono” Trenitalia. O meglio, promuovono la sua gestione della comunicazione durante l’emergenza. Potenza della rivoluzione 2.0 avviata dai nuovi vertici. Certo, il disagio è nato anche perché «Rfi ha tagliato buona parte degli scambi», ma «la gestione della comunicazione da parte di Trenitalia è stata buona – dice Marco Chiandoni del Comitato pendolari Fvg -. Da qualche settimana manda per conoscenza in anticipo anche a noi comitati le segnalazioni dei disservizi. Una novità partita con la nuova direzione».

Così ieri la notizia del guasto è stata “postata” in tempi rapidissimi «sui social network e sul nostro blog. Su Facebook il primo messaggio è stato visto da 112 persone e, nelle ore successive, da altre 207. Mentre sul blog ci sono state 160 visualizzazioni. Se uno sa per tempo che c’è un problema, può decidere di andare in auto, per esempio».

Da qui l’idea di Chiandoni. «La Regione potrebbe proporre nel futuro contratto di servizio una sorta di pagina “social” regionale o su Facebook o su Twitter, in cui uno potrebbe iscriversi per essere informato di eventuali disagi. Una pagina dedicata al Fvg in cui vengono date le informazioni in anticipo». Ovviamente, «la comunicazione deve partire da loro».

Concorda sull’opzione-web Andrea Palese (Comitato Alto Friuli), che, nel promuovere la gestione comunicativa di ieri («I problemi ci sono stati comunicati tempestivamente»), pensa però a «un’informazione a livello istituzionale: la Regione potrebbe mettere sul suo sito una pagina dedicata ai treni, come quella che oggi c’è per i tempi di attesa nei pronto soccorso». Palese rimarca anche che, fatta eccezione per ieri, la puntualità di Trenitalia è notevolmente migliorata: «Lunedì a livello regionale è stata del 99,8%».

L’idea piace all’assessore regionale Mariagrazia Santoro, secondo cui, però, «per essere maggiormente tempestivi anche in orari in cui la Regione non è ancora operativa, forse potrebbe essere un’opzione da rivolgere a Trenitalia. Potrebbe essere un’idea inserirla nel nuovo contratto di servizio». Ma la proposta piace pure a Trenitalia. Che rilancia: «Stiamo studiando un sistema per far arrivare ad ogni pendolare notizie “ad personam” sui treni che gli interessano. O con una mailing list, o tramite i social network, o, ancora meglio, con una “app”».

 

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