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Nuova Venezia – Autostrade, no agli sconti

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 15 Comments

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gen

2014

SALASSO PEDAGGI» la venezia-padova

La Cav si difende dalle accuse ma non modifica i pedaggi dei pendolari

La Cav: «Non possiamo abbassare le tariffe»

Zaia gli aveva chiesto di lavorare «pancia a terra», ma Bembo mette alcuni paletti «Garantirò l’equilibrio finanziario». Allo studio l’allungamento della concessione

VENEZIA – Sul caro pedaggi (più 20 per cento in due anni) nel quale è inciampata la concessionaria regionale Cav si affloscia il mito del Veneto, vacilla la salvifica idea dei progetti di finanza, capitombola la supremazia di chi preferisce farsi le cose da sè anziché chiederle a Roma, l’odiata capitale con la quale è in continua belligeranza. Il presidente di Cav, Tiziano Bembo, sollecitato dal suo azionista regionale, convoca la stampa di sabato mattina per arginare l’alluvione di proteste che si sta abbattendo come un uragano sulla sua società. Una tempesta che rischia di travolgere il fragilissimo equilibrio sul quale si regge la maggioranza in Regione.

«Le preoccupazioni dei pendolari sono anche le mie – spiega il presidente di Cav -: se fosse nelle nostre possibilità non avremmo certamente chiesto adeguamenti tariffari al Ministero delle Infrastrutture. Ma io devo garantire l’equilibrio finanziario della società, in un contesto di riduzione del traffico autostradale e di rimborso del debito legato all’investimento sul Passante». La strada, conferma Bembo, è quella di lavorare sull’allungamento della convenzione con Anas a fronte di un nuovo investimento (la quarta corsia sulla Venezia-Padova).

Ma un po’ di chiarezza sui numeri, Bembo intende farla: «Non è vero che il Passante è l’autostrada più cara d’Italia. Le nostre tariffe sono in linea con quelle degli altri concessionari, tenendo conto di quasi 45 chilometri pedaggiati e liberi il costo medio è pari a 0,06 centesimi al chilometro. Inoltre – spiega Bembo – la Venezia-Padova nel 2009 costava 2 euro e 20 centesimi, nel 2013 tre euro e trenta centesimi ed ora 2 euro e 80 centesimi. Il pedaggio applicato è conforme alle deliberazioni Cipe del progetto originario del Passante. Ora viene applicato un pedaggio equivalente alle tre stazioni di Mirano/Dolo, Mira/Oriago e Venezia/Mestre. Le tariffe sono rimaste uguali per tutto il 2009, il 2010, il 2011 e il 2012. Sono aumentate nel 2013 e dal primo gennaio di quest’anno».

Bembo lamenta la canea cui è stata sottoposta la sua concessionaria: «Non ho visto clamori sulla Padova-Rovigo, che pure costa 3 euro e 40 centesimi». E insiste su un punto: «Cav è nata con lo scopo di rimborsare l’investimento del Passante e progettare nuovi investimenti nelle infrastrutture del Veneto. É quello che stiamo facendo dal primo giorno: sulla tangenziale di Mestre abbiamo rinnovato l’illuminazione e oggi si transita gratis, forse dovremmo ricordarci che cosa era la tangenziale fino a pochi anni fa. Per rimborsare il Passante abbiamo attivato una serie di operazioni finanziarie, con la Bei e con un consorzio di banche: oggi possiamo dire di essere vicini al rimborso di circa la metà dell’investimento complessivo, dopo così pochi anni è un risultato importante».

Ma sulla «vignette» sul modello austriaco che periodicamente il governatore Luca Zaia torna a proporre, Bembo è scettico: «Sarebbe una bella idea, tecnicamente è fattibile. Ma noi possiamo solo chiederla, altri devono autorizzarla».

Quanto alla scontistica per i pendolari, Bembo risponde allargando le braccia: «Abbiamo avviato, in via sperimentale e per due anni, gli abbonamenti pendolari per i cinque comuni veneziani che hanno subito i maggiori disagi dalla costruzione del Passante. Allo stato attuale, con il quadro normativo in vigore, non è pensabile l’estensione di una scontistica senza compromettere l’equilibrio della società».

Diverso il discorso se la Regione riuscisse a strappare ad Anas l’allungamento della convenzione dal 2032 al 2050: «Ci stiamo lavorando da mesi, spero che il presidente Zaia raggiunga questo risultato. Ci consentirebbe di spalmare il rimborso dell’investimento in un arco di tempo maggiore e tenere i pedaggi calmierati».

Daniele Ferrazza

 

Il governatore twitta «Sconti da allargare a Padova e Mestre»

Un tweet del governatore del Veneto Luca Zaia rilancia il tema dell’estensione degli abbonamenti per i pendolari, nonostante il presidente di Cav abbia escluso per ora questa possibilità. «Già attivi gli sconti per pendolari di Mirano, Pianiga, Dolo, Mira e Spinea. Ora su mio mandato Cav studia allargamento anche a Mestre e Padova» scrive il presidente su twitter. L’ipotesi cara al governatore è stata però esclusa dallo stesso presidente di Cav Tiziano Bembo durante la conferenza stampa di ieri mattina. «Estendere la scontistica ad altri soggetti appare, nell’attuale quadro normativo, improponibile» ha spiegato Tiziano Bembo. Le agevolazioni decise per i cinque comuni veneziani consentono ai pendolari di spendere 1,68 centesimi al posto dei 2 euro e 80 centesimi. Finora le richieste sono poco meno di un centinaio: 59 a Mestre e 26 a Padova Est.

 

L’APPELLO – Dal nostro giornale campagna a favore di pendolari, imprese e famiglie

link appello

La campagna d’opinione diretta a bloccare i pesanti rincari delle tariffe autostradali è stata avviata dal direttore del nostro giornale, Antonio Ramenghi, la cui lettera aperta al governatore Luca Zaia ha segnalato e documentato i pesanti effetti dell’aumento dei pedaggi sul bilancio di famiglie e imprese venete, già duramente provate dalla recessione, sollecitando la Regione (che controlla il 50% della concessionaria autostradale Cav) ad agire per scongiurare gli aumenti. Lesta la risposta di Zaia, che ha condiviso le preoccupazioni per gli effetti del salasso sulle tasche di migliaia di lavoratori pendolari, invitando il presidente della Cav, Tiziano Bembo, a impegnarsi «pancia a terra» per risolvere il problema. Nell’attesa, la discussione cresce e si infiamma, coinvolgendo la società civile, la politica e le categorie economiche.

 

 

LA PETIZIONE SUI NOSTRI SITI

Già 1.250 firme: la rabbia sul web

PADOVA – Milleduecentotrentacinque firme alle ore 19, in appena 24 ore: è una valanga inarrestabile la petizione lanciata dai quotidiani veneti del Gruppo Espresso per spingere la Regione a concedere uno sconto ai pendolari costretti a viaggiare tutti i giorni in autostrada, dopo i maxirincari del primo gennaio. Più di 1.200 lettori che hanno voluto sottoscrivere l’appello lanciato dai nostri quotidiani. E sui siti internet del mattino di Padova, Nuova Venezia e Tribuna di Treviso ci sono centinaia di commenti alla notizia del salasso autostradale. «Non esistono al mondo autostrade così costose… 10 km di tratta a 2.70 euro è un furto legalizzato. Vergogna», scrive ad esempio il lettore Massimo Gallo. «Iniziamo con il boicottaggio! Pazienza ci metterò 20 minuti in più per arrivare a Padova ma soldi non ne regalo a nessuno!», sbotta Debora Secci, suggerendo ai pendolari di ricorrere all’alternativa della statale. Quello che farà Michele Foffano: «La mattina lavoro a Mestre, il pomeriggio a Padova. Non posso usare il treno perché oltre al treno dovrei prendere un autobus a Mestre e due a Padova per raggiungere le sedi dove lavoro. Non posso permettermi di spendere 5,60 € al giorno di pedaggio, per cui ho deciso che da quest’anno userò la statale. Se questa poi sarà la soluzione che altri adotteranno qualcuno incasserà di meno e forse rifletterà sull’opportunità di questi aumenti». E Michele Vegro, argomentando che solo il Passante dovrebbe essere a totale pagamento, conclude: «Se il Passante non ha traffico sufficiente per ripagarsi semplicemente vorrà dire che il mercato ha giudicato quell’opera inutile e Cav S.p.A. come qualsiasi azienda di questo mondo dovrà fallire! Non credo sia un ragionamento così difficile da applicare». Sempre a proposito di possibili soluzioni per smaltire la botta, Andrea Vecchiato propone il car pooling, la condivisione della stessa auto da parte di due o più pendolari che hanno la stessa tratta da percorrere: «Spese divise in 4/5 parti e il problema è risolto». «Visto che i gestori si preoccupano tanto di “compromettere l’equilibrio finanziario”- osserva Matteo Montin -, sarebbe curioso conoscere il motivo dell’asfaltatura avvenuta l’anno scorso del tratto Dolo-Padova Est. Di sicuro non è costata due lire, soldi apparentemente sprecati dato che il manto stradale era in ottime condizioni». Marialucia Esteban pone la domanda che ci facciamo un po’ tutti: «E in Germania come fanno con le autostrade gratis? E in Svizzera con 50 euro all’anno per persona come faranno?». E anche ora, di fronte alla proposta Zaia di estendere gli abbonamenti scontati anche ai residenti di Padova e Mestre, c’è chi critica, come Marco Cuccato: «Invece per i pendolari da Boara/Monselice chissenefrega eh? Si pensa sempre in piccolo, a soluzioni tampone per accontentare i pochi e mai a una soluzione vera come la vignetta, ampiamente usata con successo in tutti i paesi civili».

Enrico Pucci

 

IL TRASPORTATORE

Sartor: per la mia azienda un costo di 150 mila euro l’anno

Quanto incidono i pedaggi autostradali nel bilancio di un’impresa di autotrasporti? Vendemiano Sartor gestisce, insieme alla famiglia, una piccola impresa di trasporto a San Polo di Piave, nel Trevigiano: venti automezzi da 44 tonnellate, due milioni di euro di ricavi. Ma, soprattutto, Sartor è uno degli artefici che hanno accompagnato la costruzione del Passante: è stato assessore regionale all’Economia tra il 2008 e il 2010.

«I nostri mezzi fanno circa due milioni di chilometri l’anno, il 70% dei quali in autostrada: paghiamo pedaggi per circa 150 mila euro. Il 6% del fatturato». Troppi? «Un costo aziendale, notevole. Superiore certamente a quello che pagano imprese simili alla nostra in Europa». E la vignette proposta da Zaia? «Improponibile, soprattutto per i mezzi pesanti. E poi ci sono troppi concessionari. Il governatore farebbe meglio a lavorare perché da Trieste a Brescia vi sia un unico concessionario. E dica al suo consulente Malvestio di consigliarlo meglio: questo deve fare la politica, non altro. Zaia è là da quattro anni, non da un mese. E cosa ha fatto, oltre a criticare il passato?». Gli sconti ai residenti? «Non risolvono niente, le tariffe vanno abbassate e basta». «Cav è un’ottima idea, ma gli aumenti di questi giorni sono ingiustificati. Il calcolo di sostenibilità è stato fatto sulla base dei flussi di traffico del 2008. Ora è cambiata la situazione, bisogna adeguarli» E gli aumenti? «Ora sono inopportuni. In periodo di crisi bisogna lavorare a pareggio, non si può fare cassa e progettare nuovi investimenti, vanno agevolati gli utenti». Per Sartor gli aumenti andrebbero spalmati in un tempo più lungo: «Fossi Zaia, deciderei di sospendere gli aumenti, prolungare la concessione e graduare l’incremento sulla base di un nuovo piano finanziario. Non si può spremere la gente così. Quando i flussi di traffico torneranno a crescere, allora si potrà pensare a ritocchi».

 

IL GIORNO DELL’EPIFANIA VICINO A BASSANO

E Don Bizzotto celebra messa lungo la nuova Pedemontana

È stata denominata «Epifania della Terra: eucarestia in solidarietà con tutti i popoli» l’iniziativa che vedrà protagonista don Albino Bizzotto domani, giorno dell’Epifania, in provincia di Vicenza. Il fondatore dell’associazione «Beati i costruttori di pace» celebrerà una messa all’aperto scegliendo come area simbolica un’area adiacente alla nuova Pedemontana Veneta, in costruzione nel Vicentino: l’appuntamento è fissato alle 14.30 nel piazzale del distributore Agip all’altezza dello svincolo di Bassano sud sulla superstrada Gasparona. Al momento hanno già garantito la loro presenza i rappresentanti di una quarantina di comitati di tutto il Veneto, non solo quelli che protestano per la costruzione della Pedemontana Veneta.

«È la prima volta – spiega don Bizzotto – che scopriamo che fare solidarietà con i popoli significa mettere in salvo la Terra. Nella crisi che morde ovunque, tutti sono preoccupati di far girare l’economia per far tornare i conti. E invece prima di tutto dobbiamo affrontare l’emergenza Terra, che è proprio in affanno nel garantire gli elementi necessari alla vita di tutti gli altri esseri». «Per questo – il monito di don Bizzotto – dobbiamo impegnarci nella cura del territorio, per migliorare l’aria che respiriamo, una delle più inquinate d’Europa, per proteggere l’acqua buona per tutti, per non togliere più un metro quadro al terreno coltivabile».

 

l’aci di venezia

Basta umiliare i pendolari dei treni

L’Aci di Venezia si schiera al fianco dei pendolari che protestano per il fallimentare avvio dell’orario cadenzato dei treni voluto dalla Regione. «Se questa innovazione – osserva il presidente Giorgio Capuis – doveva servire a sperimentare forme di mobilità integrata, in vista del completamento dell’Sfmr, che per noi rimane obiettivo prioritario, non possiamo che rimanere sconcertati di fronte ai troppi disservizi causati all’utenza. Credo che ai cittadini non interessi tanto sapere di chi sono le responsabilità, sappiamo che quello dello scaricabarile continua a rimanere un vizio italico, ma pretendano di avere un servizio ferroviario adeguato ai tempi visto anche i costi sostenuti dalla collettività per finanziarlo». Il presidente dell’Automobile club veneziano ribadisce la necessità di dotare l’area centrale del Veneto di un sistema di mobilità integrata sul modello di quanto avviene in altri Paesi d’Europa, anche al fine di decongestionare la rete viaria e migliorare la sicurezza degli utenti.

Puppato accusa Zaia «Imprese arricchite alle spalle dei veneti»

La senatrice del Pd: un aumento spaventoso che divorerà le tredicesime e il copione si ripeterà con la Pedemontana

MONTEBELLUNA «L’aumento dei pedaggi, in particolare sulla Padova-Venezia, è spaventoso: in questo momento si traduce nel furto della tredicesima di migliaia di veneti che fanno i pendolari tra Treviso, Mestre e Padova. Assolutamente inaccettabile».

Laura Puppato, a lungo sindaco di Montebelluna, poi capogruppo in Regione del Partito Democratico, oggi senatore a Palazzo Madama, non ha perso la capacità di indignarsi: «La verità è che il sistema della mobilità disegnato e realizzato dalla Regione in questi anni, il cui interprete maggiore è stato Renato Chisso, ha portato alcune imprese ad arricchirsi sulle spalle dei veneti, vedi la Mantovani spa. Dal suo insediamento, il presidente Luca Zaia non ha fatto nulla per svelare questo meccanismo né per metterlo in discussione».

E Laura Puppato avverte: «C’è un’altra infrastruttura che sta per essere realizzata con lo stesso meccanismo: la Superstrada Pedemontana Veneta, che sarà pagata con i pedaggi di chi vi passerà».

La conclusione è, dunque, che la stangata sulle autostrade del Veneto metropolitano sia solo la prima di una lunga serie. Secondo Puppato, in questo modo il «prima i veneti» tanto invocato da Zaia «si è realizzato», a scapito delle tasche dei cittadini: «Un primato in negativo che pone il Veneto al primo posto per costi autostradali e disagi ferroviari. Vorrei ricordare che il governo di cui Zaia ha fatto parte ha contribuito solo con un quinto dei soldi necessari a costruire il Passante e solo per un ventesimo di quello che costerà la Pedemontana».

«Zaia è un giocatore di poker, il rilancio è la sua specialità» rincara Laura Puppato. «Quando viene colto in fallo infatti è maestro per mettere in campo novità che possano far credere in una soluzione, che tale non è. Se ora Zaia propone un allungamento della convenzione di gestione del Passante vuol dire che i conti sono stati fatti male. Se a distanza di pochi anni si scopre che non si riesce a pagare i mutui e la gestione attraverso gli ordinari incassi dei pedaggi, allora viene spontaneo chiedere a chi amministra che è tenuto a dimostrare la buona gestione prima non dopo aver proceduto agli aumenti».

Tutta l’operazione del Passante, come del resto la Pedemontana, è ancora avvolta per Laura Puppato da una «inaccettabile opacità»: «Ho chiesto per dieci volte, prima alla Regione ed ora al governo, la trasparenza su tutta la documentazione di questi progetti di finanza. La conoscenza, infatti, è indispensabile per ogni valutazione. E per dieci volte mi è sempre stato opposta una fiera resistenza». Una mancata trasparenza che prelude poi agli scandali e alle inchieste che hanno portato ai mandati di cattura per corruzione e concussione.

Con la grande contraddizione che avverte Laura Puppato: «Politici che quando sono a Roma decidono contro l’interesse dei veneti e quando sono nel Veneto gridano a Roma ladrona».

Daniele Ferrazza

 

Miranese, l’Unione dei Comuni si appellerà al prefetto di Venezia

MIRANO. L’Unione dei comuni in campo per far sentire la voce del territorio contro il salasso autostradale. A proporlo è Nicola Fragomeni, sindaco di Santa Maria di Sala, uno dei comuni che rischia più di altri l’invasione di traffico a causa dell’aumento del pedaggio sul sistema A4-A57. Fragomeni chiamerà già martedì i colleghi sindaci, in particolare quelli più interessati dal problema (Mirano, Spinea, Salzano, Noale e Pianiga) e proporrà di coinvolgere la nascente Unione dei Comuni del Miranese per far sentire la voce contraria del territorio. Sulla questione Fragomeni ha già sentito nei giorni scorsi l’assessore regionale alla Mobilità Renato Chisso, il quale ha assicurato un confronto sulla questione del salasso. L’interlocutore dell’Unione però sarebbe anche un altro: il prefetto di Venezia Domenico Cuttaia, canale privilegiato per conferire indirettamente anche con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e convincere così Cav a calmierare i costi del pedaggio schizzati così in alto. Il problema è quanto mai serio e i sindaci (non solo Fragomeni) vengono ora incalzati da più parti a spendersi per far tornare la concessionaria sui propri passi. Il rischio è far riversare sulle strade comunali e provinciali gran parte del traffico che oggi percorre l’autostrada in direzione Padova. Con esiti catastrofici per l’equilibrio già precario della viabilità ordinaria. Le alternative alla A57 per raggiungere Padova sono più di una, ma questo non basterà a spalmare la mole di traffico pendolare senza l’aumento, anche minimo, di auto e tir nei centri abitati, con conseguenze nefaste per la circolazione, i tempi di percorrenza e la sicurezza stradale.

Filippo De Gaspari

 

  1. 15 Comments

    • mario says:

      Scusate: ma tutte queste “eminenze” politiche che definire
      inutili è fargli un complimento, dov’erano quando non sono
      stati rispettati i patti oppure quando si è deciso di spennare
      il popolo che lavora e produce oppure studia ???
      Soltanto ora si accorgono che non sono stati capaci di
      risolvere i problemi delle comunità che rappresentano ???
      E’ arrivata l’ora di mandarli TUTTI a casa a lavorare (se ne sono
      capaci), di qualunque colore politico siano.
      :)
      ps: Il presidente CAV spa è pregato di cambiare lavoro al
      più presto visto che non è stato in grado di prevedere il disastro
      economico al quale andava incontro: in un’azienda privata VERA
      sarebbe gia’ stato mandato a casa da mooolto tempo…

    • Giuseppe says:

      Caro Mario,
      visto che vorresti licenziare il presidente Bembo, allora io ti nomino (provvisoriamente) presidente della CAV, e vediamo se sarai capace di risolvere i seguenti problemi:
      1) oltre al Passante, ti hanno appioppato sulle spalle la vecchia Autostrada Padova-Venezia, quasi tutta liberalizzata, con la conseguenza che tu NON riscuoti alcun soldo dalla tratta Vetrego-Mestre (ovvero Mirano-Dolo/Mestre-Venezia).
      2) ti hanno inoltre appioppato sulle spalle anche la Tangenziale di Mestre (liberalizzata = non riscuoti alcun soldo) lunga molti chilometri: devi continuamente asfaltarla, tenerla illuminata ecc.
      3) ti hanno inoltre appioppato sulle spalle anche la Bretella per l’Aeroporto di Tessera, lunga molti chilometri: devi continuamente asfaltarla, tenerla illuminata ecc.
      4) ti hanno infine appioppato la Vergogna viaria del Tornello di Vetrego, creata da “INNOMINABILI irresponsabili” che hanno liberalizzato il tratto autostradale Vetrego-Mestre, senza far arretrare la Barriera di Villabona a Roncoduro, come scritto ben chiaro nel Decreto ministeriale per la costruzione del Passante.
      ORA tu, Mario, in qualità di presidente “provvisorio” CAV, mi devi dire COME gestiresti tutto ciò, avendo a disposizione il solo Pedaggio Padova-Venezia.
      Attento però, quando farai i conti , poiché se applicherai il GIUSTO (normale) pedaggio nazionale al chilometro, ti uscirà fuori un prezzo del biglietto Padova-Venezia senz’altro inferiore agli attuali Euro 2,80, MA poi io ti licenzierò subito come presidente, perché i milioni di automobilisti che vanno a Trieste giungendo da Roma, Torino e Milano, PREFERIRANNO transitare tutti per la TUA meno costosa e vecchia autostrada Padova-Venezia invece del Passante, e così INTASERAI di nuovo la Tangenziale di Mestre.
      Grazie per la tua soluzione.
      Giuseppe Vesco

    • luca says:

      Caro Giuseppe,
      complimenti per la tua accalorata difesa alla gestione autostradale. Evidentemente sei un tecnico esperto e sai come gestire il problema. Io non ne capisco nulla e quindi faccio un discorso molto piú semplice: 5,60 euro al giorno sono per me improponibili, quindi mestre-dolo, poi vetrego e riviera.

      • paolo says:

        bene, siamo in due da domani anche io usciro a vetrego e raggiungero’ padova tramite la statale della riviera… alla faccia di CAV

    • mario says:

      Ciao Giuseppe, io NON sono e NON voglio diventare presidente
      della CAV ma è evidente a TUTTE le persone normali e di
      buona volontà che l’attuale presidente Bembo NON è stato in
      stato in grado ne di prevedere e nemmeno di gestire il disastro
      economico al quale andava incontro: in un’azienda privata VERA e ripeto VERA, sarebbe gia’ stato mandato a casa da mooolto tempo…
      Ad ogni modo Giuseppe, visto che sei così esperto di questa
      articolata questione, potresti autonomirati presidente CAV e
      risolvere tu i problemi: noi poveri pendolari squattrinati te ne
      saremo infinitamente grati.
      Cordialmente.
      :)

    • Giuseppe says:

      Caro Mario,
      se fossi io il presidente della CAV, applicherei le stesse Tariffe che ha applicato il presidente Bembo (evitando così che TUTTI transitino di nuovo sulla Tangenziale di Mestre, lasciando vuoto il Passante).
      MA FAREI SUBITO UN’IMPORTANTE ECCEZIONE, e cioè a TUTTI i residenti di molti Comuni che accedono al Casello di Vetrego applicherei le NORMALI Tariffe autostradali, compresi i Pendolari Padova-Venezia.
      Eliminerei anche i 20 transiti.
      CONCLUSIONE: Prezzo autostradale NORMALE per TUTTI i residenti e Pendolari (Telepass obbligatorio, che costa pochissimo).
      E la CAV incasserebbe MOLTI soldi da quei moltissimi pendolari e NON, che ORA saranno costretti a transitare per strade provinciali e comunali per non pagare Euro 2,80 per Vetrego-Padova o per Padova-Venezia, che sono anche coloro che NON utilizzano la Tangenziale di Mestre e la Bretella dell’Aeroporto, usurandole.
      Presenterò questa mia “soluzione” al presidente Bembo, per sapere da lui se ho sbagliato qualche calcolo.
      Ti terrò informato circa la risposta.
      Cordiali saluti.
      Giuseppe

      • paolo says:

        il problema secondo me e’ questo: l’attraversamento della tangenziale non puo’ costare meno del passante altrimenti ci ritroveremmo di nuovo nella situazione terribile della tangenziale di mestre degli anni scorsi. L’unica opzione e’ quindi mantenere la tariffa alta per tutti coloro che usano l’autostraada A57 e il passante A4 per l’attraversamento del territorio mentre per i residenti nelle provincie di padova, venezia e treviso (zona citta’ metropolitana) applicare una tariffa scontatissima (0,80 – 1 euro tramite telepass) sia in passante che in A57. Ovviamente a tutti i residenti anche se non sono pendolari.
        In questo modo CAV avrebbe le entrate previste e la popolazione locale non sopporterebbe costi troppo alti.

    • mario says:

      Ciao Giuseppe, TUTTI i pendolari attendono trafelati tue news.
      Cordialmente.
      :)

    • Nicola says:

      Egregio Signor Giuseppe,

      forse vale la pena fare un momentino il punto della situazione.

      Qualcuno – anni e anni fa – creò la tangenziale di Mestre che, alla lunga si rivelò un enorme imbuto, a causa, evidentemente, dell’apertura delle frontiere e dell’aumento esponenziale del traffico merci su gomma da e verso i paesi dell’est.

      Non per niente la tangenziale era sempre intasata a causa dei bisonti incolonnati uno dietro l’altro e non certo a causa dei pendolari.

      Per tali motivi è stato fatto il passante!!!

      Ma non certo per risolvere un problema causato dai pendolari.

      Ciò posto, a me sta bene pagare la tariffa attuale quando vado a Venezia a farmi un giro nel tempo libero, ma non mi sta proprio in tasca che io debba pagare uno sproposito PER ANDARE A LAVORARE.

      In buona sostanza, qualcuno mi deve spiegare perché il passante lo dovrebbero pagare i pendolari che problemi non ne hanno mai creati e che il passante non lo usano!!!

      I pedaggi, pertanto, il signor Tiziano Bembo li andasse a prendere da chi ha costretto a fare il passante. Credo che per CavSpA sarebbe già un notevole introito!!!

      Ah, una piccola nota su Bembo: un leghista messo alla guida della Cav (http://www.cavspa.it/files/CV_BEMBO-Tiziano.pdf ); un leghista che – con il silenzioso avallo di Zaia – ci insegna, semmai ce ne fosse bisogno, che NON SOLO ROMA E’ LADRONA!!!

      Rimango cmq anch’io in desiderosa attesa di conoscere l’esito delle sue proposte a Bembo.

      Ringraziando, porgo cordiali saluti

    • Giuseppe says:

      Caro Nicola,
      se ti avessero nominato presidente della CAV, con l’incarico di gestire una Società autostradale e di avere la Cassa in positivo e non certo in negativo, e ti avessero messo sulle spalle tutte quelle problematiche che ho elencato a Mario (vedi sopra), allora anche tu avresti esclamato: “Devo pagare UN miliardo di Euro per la costruzione del Passante in soli 20 anni di Concessione, mentre le altre Società nazionali possono pagare i debiti in 40 anni”. (Tieni presente che anche TUTTE le altre Società autostradali hanno chiesto e ottenuto AUMENTI TARIFFARI dal 01 gennaio 2014).
      Ecco perché difenderei anche te, se tu fossi il presidente della CAV. Che poi tu la butti in politica, citando la Lega, io posso dirti che qualsiasi fosse stato il colore politico del presidente della CAV, a costui hanno dato una brutta gatta da pelare.
      ORA dobbiamo solo darci da fare, poiché il ministro LUPI è favorevole ad uno sconto del 20% sul pedaggio nazionale, il governatore Zaia è favorevole ad uno sconto ai Pendolari e l’assessore Chisso è favorevole ad un tavolo con i Sindaci del comprensorio Miranese e della Riviera del Brenta.
      E siccome Mattia Donadel è un amico e una persona lodevole perché difende il territorio e i cittadini onesti, allora bisognerà subito attivarsi, ma non contro la CAV alla quale è stata data una patata bollente, ma CONTRO coloro che hanno creato questa situazione.
      Ed io e Mattia conosciamo bene i nomi e i cognomi di questi Funzionari e Politicanti.
      ORA dunque dobbiamo costringere costoro ad attivarsi per far ridurre le Tariffe autostradali sulla tratta Padova-Venezia.
      Cordiali saluti.
      Giuseppe

    • Nicola says:

      Se fossi il Presidente della CavSpA non toccherei i pendolari, nel modo più assoluto.

      Le ragioni le ho ben spiegate.

      Il Presidente Bembo cominci con il dirci quant’è il compenso che riceve dalla CavSpA; ci spieghi poi per quale ragione i dipendenti CavSpA non pagano il pedaggio, etc etc

      Non è che la butto in politica: QUESTA E’ POLITICA, una politica fatta da incapaci, da falsi e da imbroglioni.

      Anche Zaia mi fa ridere. “Le autostrade dovrebbero essere gratis” dice. Lo dice ma non lo fa, nonostante ne abbia il potere in quanto Governatore della Regione e appartenente ad un “partito” che ha nominato il Presidente della CavSpA. Faccia qualcosa di concreto invece che blaterare!!!

      E non mi si parli di “sconti?? Che me ne faccio di uno sconto del 40% dopo un aumento del 250%?? Per cortesia!!

      TUTTI A CASA!!! Questo è il motto che gira in questi giorni e con il quale non posso che essere d’accordo. Anzi, secondo me il motto manca di qualcosa… io lo completerei così:
      TUTTI A CASA, E CON UNA PEDATA NEL CULO!!!

      Gli inventori del motto ROMA LADRONA ora rubano 100 euro al mese nelle tasche dei lavoratori Veneti (o che comunque lavorano in Veneto), che percorrono le strade del Veneto e che vivono in Veneto!!

      Bella roba!!!

    • Mattia Donadel says:

      La verità che bisogna dire con estrema chiarezza è che il Passante i cittadini lo hanno già pagato!! L’ANAS ha anticipato circa 750 milioni, ma l’ANAS è totalmente pubblica, quindi ha usato soldi nostri. Lo stesso dicasi per i restanti soldi che sono stati messi direttamente dal Ministero delle Infrastrutture. Poi però si sono inventati la CAV, una SpA i cui azionisti sono la regione del Veneto (leggi Zaia e Chisso) e ANAS; poi si sono inventati pure che la CAV deve ripagare i soldi a ANAS, e siccome per restituire questi soldi gli incassi dei pedaggi non bastano più, allora che si fa? Si aumentano le tariffe con la scusa del tornello, e si accendono mutui con Cassa Depositi e Prestiti Banca Europea degl Investimenti per 423 milioni di euro. Un debito che non sarà mai coperto, ma che servirà per spremere ancora di più i cittadini con pedaggi sempre più cari, aumento delle tasse e taglio dei servizi a cominciare dal trasporto pubblico. Dulcis in fundo: sapete chi c’è tra le principali ditte che ha costruito il Passante? Ebbene si, la Mantovani SpA, quella che per mezzo di appalti gonfiati e false fatturazioni ha creato milioni e milioni di fondi neri..per fare che? Forse per pagare le tangenti a qualche politico per assicurarsi i lavori?! Questi, signori, sono i veri meccanismi che stanno alla base delle cosiddette “Grandi Opere” stile Passante o Romea Commerciale. Allora vogliamo tutti smetterla di guardare le pagliuzze o solo il proprio interesse immediato (per quanto legittimo) e provare a muovere il culo tutti insieme per cambiare le cose? Mattia Donadel (Presidente Opzione Zero)

    • mario says:

      Ciao Giuseppe il Comitato Rinascita Vetrego si è limitato a
      risolvere il SUO problema e ci è pure riuscito liberando il proprio territorio senza pensare che a breve il suo EX problema
      semplicemente si sarebbe “spostato” da un’altra parte…
      La CAV poi ha pensato anch’essa a risolvere il SUO problema
      “tartassando” economicamente gli Utenti e soprattutto i
      Pendolari ma chiunque, e ripeto chiunque, anche un bambino
      di 2 anni, sarebbe stato in grado di risolverlo in questo modo…
      In buona sostanza la guerra fra poveri in atto è proprio quello
      che non ci permetterà mai di risolvere i problemi, ma questa è
      un’altra cosa…
      :)

      è proprio la guerra fra poveri è proprio quello che non ci permetterà
      mai di risolvere i problemi, ma questa è un’altra cosa…

      • mario says:

        Ciao Mattia, hai sviscerato molto ma molto bene la questione:
        dovresti però far capire meglio a Giuseppe Vesco (che se non
        erro è il segretario del Miope ed Egoistico comitato rinascita
        vetrego) che deve “smetterla di guardare le pagliuzze o solo il
        proprio interesse immediato (per quanto legittimo) e provare a
        muovere il culo insieme a tutti per cambiare le cose”.
        In fondo è proprio questo IL problema degli Italiani cioè non
        siamo mai capaci di fare SQUADRA tranne quando gioca la
        nazionale di calcio ai mondiali.
        Un esempio si è palesato il giorno 18/05/2013 (io ero presente)
        della manifestazione a Marghera davanti alla CAV quando il
        numero degli intervenuti non era mirabolante: se OPZ-0 ripetesse OGGI la manifestazione sono certo che i partecipanti
        (ora con le tasche intaccate) sarebbero moltissimi di più e
        questa la dice lunga sugli “usi e costumi italici”.
        Questo il mio commento del 20/05/2013
        http://www.opzionezero.org/2013/05/19/gazzettino-caro-pedaggi-assedio-alla-cav/#comment-3868
        Cordialmente.
        :)

    • Paolo says:

      Caro Giuseppe, hai la memoria corta, quando fu costruita la tangenziale all’inizio degli anni 70 (paghe da 100.000 lire al mese), si aumentarono le tariffe in uscita dall’autostrada di 50 lire a passaggio. In 43 anni di 50 lire a passaggio, quante volte è stata pagata la tangenziale al gruppo autostrade? Ora con la costruzione del passante dobbiamo continuare a foraggiare il gruppo autostrade per i prossimi 40 anni e più. Ma non è finita quì…prova a vedere queste tariffe e dimmi dove sono i “furbetti” compresi i giornalisti che hanno inventato per loro questo termine.
      Barriera Venezia nord- Treviso sud € 3.30
      Preganziol(2 km piu avanti) Treviso sud € 0.90
      Quarto d’Altino-Cessalto 34 km € 4.10
      Preganziol- Cessalto 33km € 2.80
      Quante volte dobbiamo pagare ancora la tangenziale dopo che per 40 anni ci siamo sorbiti i miasmi dei milioni di tubi di scappamento?
      Dove stanno i veri furbetti?
      Zaia, Orsoni, e tutti i sindaci dell’entroterra veneziano si ricodano dei cittadini solo in tempo di elezioni e sono assolutamente conniventi con i potenti durante il loro mandato. Dobbiamo essere noi a ricordarci di loro alle prossime elezioni.
      Ricordo, a conferma di quanto noi cittadini veneti siamo veramente dei sudditi, che il raccordo anulale di Roma è da sempre gratuito e che anzi si sia inventato un decreto SALVAROMA che pagheremo ancora una volta noi per ripianare i loro debiti.

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