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Comunicato stampa Comitato Opzione Zero 

Autostrada Orte-Mestre: il fronte del SI comincia a sgretolarsi.

A pochi giorni dalla dura presa di posizione del Comune di Mira e della Conferenza dei Sindaci della Rivera, il voto del consiglio Comunale di Dolo contro la Orte-Mestre segna in modo inequivocabile una netta inversione di tendenza: di fronte all’evidenza dei fatti, gli argomenti e le ragioni di chi continua a sostenerla non reggono più, diventando pura retorica.

Da dieci anni, i comitati analizzano dati ufficiali e incontrovertibili ponendoli all’attenzione delle istituzioni locali che, finalmente, si sono decise a prenderne atto: l’opera, oltre che anacronistica, risulta del tutto insostenibile e distruttiva da qualsiasi punto di vista.

E non è un caso che, a livello istituzionale, siano proprio i Comuni ad alzare per primi la voce. Sono infatti le amministrazioni e le popolazioni locali i soli a pagare gli effetti devastanti delle cosiddette “grandi opere” come la Orte-Mestre, sia in termini ambientali sia in termini economici. Anche per i Sindaci più possibilisti ormai è chiaro che le solite promesse di Governo e Regione sulle opere di compensazione sono solo specchietti per le allodole: la storia del Passante sta lì a dimostrarlo.

Rebecca Rovoletto e Lisa Causin, portavoce del Comitato, esprimono grande soddisfazione per questo importante risultato che rafforza e dà speranza a chi è da sempre impegnato in questa difficile battaglia; e sottolineano due aspetti particolarmente significativi: in primo luogo, il fatto che siano proprio Mira e Dolo, i due Comuni nel cui territorio dovrebbe trovare spazio la “testa” dell’autostrada, a muoversi contro corrente.

In secondo luogo, la portata di questa presa di posizione che supera finalmente la discussione artificiosa e fuorviante, tipicamente NIMBY, su dove dovrebbe passare il tracciato.

Secondo Mattia Donadel, presidente di Opzione Zero, “bisogna crederci fino in fondo”: l’approvazione del progetto preliminare della Orte-Mestre non è per nulla irreversibile, si tratta di una decisione politica e come tale può essere messa in discussione in ogni momento.

Ora, per Opzione Zero e per tutto il variegato arcipelago di organizzazioni che costituisce la Rete Nazionale Stop Orte-Mestre, diventa decisivo premere il più possibile sugli altri Comuni e sulle forze politiche affinché trovino il coraggio di cambiare posizione e di chiedere che finalmente si affronti in modo prioritario il tema della messa in sicurezza immediata della SS 309 e del trasporto pubblico locale.

 

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