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Comunicato Stampa Mira Fuori del Comune 29-10-2014

Rifiuti: Consigli Comunali “commissariati” dalla Regione

“Sui rifiuti i Consigli Comunali di tutto il Veneto rischiano di essere letteralmente estromessi da ogni decisione:  se un Comune come Mira vuole passare al “porta a porta”, oppure decidere di portare i propri rifiuti in un impianto piuttosto che un altro, o ancora entrare nel merito del piano finanziario, non potrà più farlo in autonomia come avviene ora. E’ un fatto gravissimo e inaudito. Mira si deve opporre con tutte le forze a questo sopruso”, a lanciare l’allarme rosso è il capogruppo di Mira Fuori del Comune Mattia Donadel.

Tutto nasce dalla delibera in approvazione la prossima settimana in Consiglio Comunale per la costituzione dei Consigli di Bacino relativi alla gestione integrata dei rifiuti urbani. La storia risale alla finanziaria del 2010 con la quale si decretava lo scioglimento delle vecchie Autorità d’Ambito, enti da alcuni definiti inutili, che svolgevano funzioni di coordinamento, controllo e pianificazione su ambiti territoriali omogenei, mediamente di scala provinciale. La Legge demandava alle Regioni la facoltà di riorganizzare queste funzioni con una normativa specifica. La Regione Veneto, in ritardo, si è adeguata con la Legge 52 del 2012, che di fatto ricostituisce i vecchi “carrozzoni” cambiando  loro nome in Consigli di Bacino ma mantenendo le stesse competenze di prima e soprattutto salvaguardando la piena autonomia decisionale dei Comuni per quanto riguarda modalità organizzative del sistema di raccolta, trasporto e conferimento dei rifiuti, piani finanziari e tariffazione.

La trappola vera e propria sta nella “convenzione tipo”  predisposta dalla Giunta Regionale (DGRV 1117/2014) e che i Comuni di tutto il Veneto sono chiamati ad approvare entro il 10 novembre per poter costituire i Consigli di Bacino. E’ infatti nella convenzione tipo che tutte le prerogative che prima stavano in capo ai Consigli Comunali vengono trasferite ora all’assemblea di bacino, nella quale ogni singolo Comune è rappresentato dal Sindaco o da un suo delegato con peso proporzionale al numero di abitanti. Evidente dunque che con questo sistema a decidere sugli aspetti più importanti saranno i Sindaci delle Città più grandi, quelle con peso maggiore come Venezia, che con l’istituzione della Città Metropolitana avrà sempre più pieni poteri.

“Si parla tanto di federalismo, ma quello che sta avvenendo con questo tipo di operazione, così come con l’istituzione della Città Metropolitana, e poi soprattutto con tutti i vincoli economici e il taglio dei trasferimenti è un vero e proprio “commissariamento” dei Comuni” – afferma Donadel – “a questo punto è ora che i “manovratori di turno” gettino definitivamente la maschera: chiudano baracca e burattini, e ci mandino tutti a casa, Sindaci compresi”.

Mira Fuori del Comune è decisa comunque a dare battaglia presentando in Consiglio degli emendamenti alla delibera per ripristinare i poteri del Comune in materia di rifiuti, e rivolge un appello al Sindaco di Mira e a tutti i Sindaci della Riviera affinché respingano l’ennesimo prevaricazione della Regione e del Governo:  i presupposti normativi per farlo ci sono tutti, basta solo metterci il coraggio politico.

 

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