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DOLO – La sinistra e Opzione zero in allerta

DOLO – La pratica relativa alla Mestre-Orte non sembra definitivamente chiusa e fioccano le polemiche. Giorgio Gei, candidato sindaco per il gruppo di sinistra de “Il Ponte del Dolo” sostiene che «forse non era il caso di cantar vittoria troppo presto né di attribuirsi meriti particolari. La Orte-Mestre non è stata tolta dal Def per un improvviso rinsavimento del governo Renzi, ma solo per ragioni contabili. La devastante autostrada rimane in corsa, è solo ferma ai box in attesa di tempi migliori».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il comitato “Opzione zero”: «Il presidente Zaia continua a sponsorizzare la Romea commerciale e tutte le altre nefandezze partorite nell’epoca di Galan e Chisso. Ma non è tutto, perché sia il gruppo parlamentare della Lega che quello del Pd hanno presentato sullo stesso tema delle mozioni alternative molto ambigue. Il segnale politico – sostiene il comitato – che esprime questo voto è fin troppo chiaro: mettiamo in congelatore la Orte-Mestre fino a quando si saranno calmate le acque, poi al momento opportuno la scongeliamo con il microonde».

(l.per)

 

GAZZETTINO  11 APRILE

DOLO. No alla Romea commerciale, Polo esulta: «È anche merito nostro»

DOLO – Le notizie che giungono da Roma regalano un sorriso ad Alberto Polo, candidato sindaco del Pd alle prossime comunali. «Il Governo guidato da Matteo Renzi ha escluso la Romea Commerciale dall’elenco delle grandi opere prioritarie per lo sviluppo del Paese – ricorda Polo – Secondo le parole del neo ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio, infatti, “le infrastrutture non sono né grandi né piccole, ma devono essere utili alla società”.

La Romea Commerciale evidentemente non lo è, tanto da essere stata eliminata dal Def (Documento di economia e finanza) presentato al Consiglio dei Ministri». Per l’esponente del Pd si tratta di un successo: «Un risultato ottenuto anche grazie all’importante lavoro di sensibilizzazione al quale, insieme al Pd, abbiamo lavorato in tutti questi mesi, a fari spenti e in sordina. Per far passare questo principio – aggiunge Polo – abbiamo sempre manifestato, in tutte le sedi e a tutti i livelli, la nostra contrarietà alla Romea commerciale».

«Il passaggio della Romea Commerciale per il territorio di Dolo – conclude Polo – oltre ad essere devastante dal punto di vista paesaggistico, ambientale e sociale, rischiava, sempre più, di nascondere elementi economici e amministrativi non immediatamente chiari. Il nostro capillare lavoro è stato premiato, ma in questo momento di gioia non posso non ricordare tutte le promesse del sindaco uscente Gottardo e la faccia felice dell’allora assessore regionale, Renato Chisso, e del presidente del Veneto, Luca Zaia quando chiesero l’inserimento in legge Obiettivo della Romea Commerciale».

(L.Per.)

 

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