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Veneto City: e’ questa la strada giusta?

Posted by Opzione Zero in Opzione Zero | 0 Comments

10

feb

2013

“Scusi, per Veneto City?” Da sabato mattina, finalmente, gli abitanti di Dolo e Pianiga non dovranno più dare indicazioni agli automobilisti in difficoltà. È infatti comparsa un’ampia segnaletica stradale in tutta la Riviera per indicare come raggiungere il polo del terziario avanzato più grande d’Europa, vanto delle amministrazioni dolese e pianighese, collocato tra Padova e Venezia.

Oltre alla segnaletica viabilistica, sono apparsi anche i doverosi cartelli indicanti la nuova connotazione amministrativa delle municipalità di Dolo e Pianiga come frazioni di Veneto City. Adesso i cittadini, però, si pongono un altro interrogativo: visto che Dolo e Pianiga diventeranno frazioni di Veneto City, chi sarà il super-sindaco di questa ambiziosa new town? Sarà Maddalena Gottardo, sindaco dell’ex comune di Dolo o Massimo Calzavara sindaco dell’ex comune di Pianiga? O forse verrà nominato un commissario, in attesa delle prossime elezioni?

Nel frattempo c’è già chi, attratto dalla grande metropoli policentrica, si è posizionato nei pressi dei cartelli a fare l’autostop per trovare un passaggio verso il nuovo capoluogo che promette lavoro, sviluppo, benessere e tanto tanto verde.

E mentre nei bar della Riviera ci si chiede se sia uno scherzo di carnevale, si formulano suggestive ipotesi su dove sarà collocata la nuova sede municipale a Veneto City… e già si pensa alla triste sorte toccata a Dolo e a Pianiga, declassate a frazioni come Cazzago, Arino e Sambruson.

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COMUNICATO STAMPA

Dopo il presidio e una imponente mail bombing, il Comitato “Opzione Zero” smaschera la bugia della riapertura del casello di Dolo propagandata dal sindaco di Dolo e dall’ex commissario Vernizzi.

Veneto City e Romea Commerciale le cause del traffico di Vetrego.

Mentre all’unanimità il consiglio comunale di Mirano incarica il sindaco di chiedere l’adempimento degli obblighi a carico di Regione e CAV SpA dando attuazione all’arretramento del barriera di Villabona a Dolo liberalizzando la tratta Dolo-Mestre, il sindaco di Dolo, il collaborazione con l’ex commissario Vernizzi, continua da anni a propagandare la beffa della riapertura  del casello di Dolo solo in direzione Mestre.

Il sindaco di Dolo oltre a limitarsi a leggere in consiglio comunale una generica risposta di Cav SpA, che promette vaghi sconti per i residenti, continua a presentare come soluzione un progetto del costo di 12 milioni di euro: una non soluzione che sposterebbe il problema del “tornello” da Vetrego a Roncoduro.

È infatti evidente che un casello solo in direzione Mestre non servirebbe a “smaltire” il traffico tra Veneto City e Padova: se si vuole evitare di continuare a soffocare Vetrego ci sarebbe quindi la necessità della costruzione del casello di Albarea che costerebbe altri 28 milioni di euro.

Nella cartina predisposta si evidenzia in giallo il traffico di attraversamento che ci sarebbe con i due caselli: un auto proveniente da Mestre, per evitare di pagare 3,20 euro del pedaggio per Padova Est, potrebbe uscire al casello “Gottardo-Vernizzi” (pedaggio gratuito), attraversare via Pionca e via Falcone, che secondo i progetti di Veneto City diventerebbero strade a 4 corsie, e quindi rientrare in autostrada tramite il casello di Albarea pagando anche meno degli attuali 80 centesimi.

La realizzazione di Veneto City, con relativo casello di Albarea, comporterebbero dunque il definitivo affossamento della riapertura del casello di Dolo con la beffa di veder anche realizzato al suo posto l’innesto della Romea Commerciale con buona pace dei cittadini della Riviera soffocati tra smog e cemento.

Opzione Zero oltre a continuare la battaglia contro l’aumento del pedaggio ribadisce come unica soluzione, meno costosa e meno devastante per il territorio, lo spostamento della barriera di Villabona a Dolo che permetterebbe la riapertura del casello di Dolo in tutte le direzioni.

 

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2

feb

2012

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